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		<title>Foodie&#8217;s Challenge: dieci anni di mosse creative.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Caporilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 08:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYPEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[EVERYTASTE]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono progetti che nascono per aggiungere un altro premio a una vetrina già affollata, e altri che nascono per allargare il tavolo: invitare nuove persone, nuovi sguardi, nuovi linguaggi. Foodies’ Challenge appartiene alla seconda categoria. Dal 2015 mette uno accanto all’altro chef, architetti, designer, artisti e registi, chiedendo loro di fare una cosa semplice [&#8230;]</p>
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<p>Ci sono progetti che nascono per aggiungere un altro premio a una vetrina già affollata, e altri che nascono per allargare il tavolo: invitare nuove persone, nuovi sguardi, nuovi linguaggi. <a href="https://www.foodieschallenge.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Foodies’ Challenge</a> appartiene alla seconda categoria. Dal 2015 mette uno accanto all’altro chef, architetti, designer, artisti e registi, chiedendo loro di fare una cosa semplice solo in apparenza: progettare un piatto e raccontarlo con un video d’autore, trasformando il cibo in un’idea che si può vedere, ascoltare, condividere.</p>



<p>​Al centro di questo format, che in dieci anni ha coinvolto quasi cento team e oltre un migliaio di persone, c’è lo sguardo di chi lo ha immaginato sin dal principio: un tavolo comune dove la creatività non è un atto solitario, ma un esercizio di fiducia reciproca. Foodies’ Challenge è un laboratorio di progetti che parla di bellezza, lavoro di squadra, responsabilità sociale e, sempre più spesso, del potere che le storie hanno di cambiare il modo in cui abitiamo il mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" fetchpriority="high" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1670" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/nicola-sardano.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Nel 2025 Foodies’ Challenge ha compiuto dieci anni: dal 2015 invitate chef, architetti, designer e artisti a progettare un piatto e a raccontarlo con un video d’autore. Se pensa a questo decennio come a un unico grande “progetto di cibo”, quali sono i momenti che per lei hanno davvero segnato la storia della manifestazione, quelli in cui ha sentito che l’idea funzionava e stava generando qualcosa di più grande di un semplice contest?</strong></p>



<p>Una iniziativa come questa ha l’obiettivo di emozionare: prima di tutto i partecipanti, poi il pubblico. La misura dell’importanza dei momenti è data dall’intensità del coinvolgimento. Il mio desiderio è portare lo spettatore al tavolo della creatività, dove le idee nascono: un piatto è un progetto, non è mai casuale, contiene storie e le racconta con maestria. In questi anni i team invitati hanno fatto la magia di condividere i loro processi progettuali con il pubblico, e il linguaggio del video d’autore ha funzionato benissimo: ogni volta che si mostra per la prima volta un nuovo video, quello è il momento più importante. Per quanto mi riguarda, il momento più coinvolgente arriva ancora prima: è l’invito a un nuovo team. In una telefonata si concentrano mesi di selezione, valutazioni sulla disponibilità e sulle potenzialità di offrire al pubblico un nuovo punto di vista, dall’altra parte c’è la gioia di essere stati scelti e lo stimolo di un progetto nuovo. In pochi istanti si capisce se nasce o non nasce una vera condivisione di obiettivi. Sia gli chef che gli architetti hanno molti argomenti “riposti nei cassetti” e aspettano l’occasione giusta per valorizzarli: il nostro lavoro è costruire e difendere un palcoscenico all’altezza delle loro idee, senza cedere a semplificazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1681" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/ernst-knam-foodies-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Foodies’ Challenge è spesso raccontato come una celebrazione del Made in Italy, ma lei parla piuttosto di “progetto pensato in italiano”. Cosa significa, oggi, per lei pensare in italiano quando si lavora tra cibo, progetti e immaginario collettivo?</strong></p>



<p>Onestamente credo che il termine “Made in Italy” sia un po’ troppo utilizzato. A me piace pensare a Foodies’ Challenge come a un progetto pensato in Italia, anzi pensato in italiano. Crescere qui ci rende particolarmente predisposti alla ricerca della bellezza e aperti alle relazioni. La nostra manifattura è straordinaria e merita sostegno, ma dobbiamo valorizzare anche i nostri pensieri, le visioni che non sono imitabili. Da questi pensieri è nato un progetto originale, che sorprende proprio perché contraddice tanti stereotipi sugli italiani. È un progetto che esalta il gioco di squadra e pone sfide difficili, senza concessioni alle scorciatoie. Sono cresciuto con il culto del pensiero: quando si riesce a dialogare davvero con i pensieri altrui, si attiva una energia potentissima. Pensare in italiano significa esprimere la ricchezza che abbiamo accumulato vivendo qui e trasformarla in un vantaggio di originalità.</p>



<p>Solo questo spiega come quasi cento team e un migliaio di persone accettino, da dieci anni, di lavorare insieme su sfide complesse, rischiando molto: progettare un nuovo piatto e raccontarlo con un video di alto livello. Perché lo fanno? C’è qualcosa di mitologico nella nostra natura: eroine ed eroi insiti in noi che agiscono con coraggio e accettano la sfida; più è difficile il cimento, più si impegnano. Siamo figli delle donne e degli uomini che dipingevano nelle grotte: desideriamo comunicare e lasciare segni.</p>



<p><strong>Il premio di Foodies’ Challenge ha un simbolo particolare: le acciughe. In un mondo che spesso celebra l’eroe solitario, perché avete scelto un pesce piccolo, che vive solo nel branco, come emblema di un progetto che mette al centro il lavoro corale?</strong></p>



<p>Le acciughe si fidano. Si sono evolute per fare dell’unione la loro forza, per comprendere i messaggi di chi nuota al loro fianco e seguirli per sfuggire ai predatori. Non sprecano energie per emergere individualmente, puntano sull’abilità nel coordinarsi: è il simbolo giusto per un progetto che si fonda sull’arricchirsi del sapere degli altri. Sedersi a un tavolo con altre competenze genera progetti dai risultati non prevedibili: si nuota in direzioni che cambiano grazie a stimoli diversi. È un viaggio creativo verso il nuovo, che richiede una fiducia quasi “da acciughe”: percepire il movimento del gruppo e trovare il proprio ruolo in quel disegno in continuo cambiamento.</p>



<p><strong>L’edizione dei dieci anni è dedicata ai miti: storie antiche che continuano a parlarci di paure, limiti e virtù dell’umanità. Come avete lavorato su questo tema e in che modo, per lei, la mitologia è ancora uno strumento attuale per leggere il presente?</strong></p>



<p>I miti sono storie che hanno attraversato i secoli perché sono profonde: parlano dell’umanità, ne indagano i limiti e le paure, ne esaltano le virtù. L’edizione è stata bellissima, con riletture mitologiche approfondite e stimolanti. La forza dei miti è stata così coinvolgente da portarmi addirittura a infrangere le regole del contest, partecipando direttamente per parlare con decisione contro la violenza sulle donne. Apollo e Dafne è stato il mito al quale mi sono ispirato. Ho chiesto al maestro pasticciere Vincenzo Pennestrì e all’architetto Alfonso Femia, invitati al Foodies, di abbandonare la competizione e seguirmi su questo soggetto dalla forte valenza sociale: Dafne è diventato un progetto fuori concorso al Foodies’ Challenge 2025. Abbiamo iniziato con un cioccolatino con sentori di alloro, il cespuglio nel quale Dafne viene trasformata per sfuggire alla violenza di Apollo. Da lì si è avviata una reazione creativa che ha generato altri piatti, una lampada in legno di alloro e altre sorprese in arrivo: progetti di cibo che nutrono il cambiamento.</p>



<p>​La cosa più bella è la disponibilità di chef e pasticcieri a contribuire con un loro piatto, tutti legati dal profumo dell’alloro e dalla voglia di dire basta. Dafne è anche un gusto di gelato, creato da Pennestrì con una ricetta a disposizione di tutte le gelaterie che vorranno usarla: un gelato arriva ai bambini, e saranno loro a scrivere un nuovo rapporto tra uomini e donne, senza possesso. Immagino bambini in coda nelle gelaterie che raccontano ai genitori di Dafne, una ragazza salvata che ora vive in un cespuglio di alloro. Non si può più limitarsi a dire che è difficile: gli uomini hanno imparato a essere padri migliori, ora devono diventare mariti, compagni e fidanzati migliori.</p>



<p>Un piatto per Dafne è come cucinare per ogni donna, per affermare che la loro sicurezza è un diritto da difendere tutti insieme. Salviamo Dafne significa riconoscere la paura negli occhi delle donne e intervenire. Dafne non raccoglie fondi: raccoglie pensieri, energie, solidarietà, esprime il disprezzo per la violenza sventolando un ramo di alloro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1673" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/dafne.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Foodies’ Challenge guarda avanti con un formato biennale, ma nel frattempo immaginate nuovi modi di coinvolgere pubblici diversi. Tra Salone del Mobile, nuove edizioni e il progetto Kids, come si prepara il “prossimo capitolo” e cosa le piacerebbe che il contest diventasse per le nuove generazioni?</strong></p>



<p>Foodies’ Challenge è biennale, quindi solo nel 2027 avremo i nuovi video in concorso. Al Salone del Mobile 2026 presenteremo i team invitati e il tema scelto per l’edizione, mantenendo quel legame forte con il mondo del progetto e con Milano come città-laboratorio.</p>



<p>​Nel 2026 faremo anche un progetto speciale, che anticipo sempre con piacere: il Foodies’ Challenge Kids. Inviteremo alcuni bambini delle scuole primarie a progettare il cibo, affiancati da amici speciali – chef, architetti, professionisti della creatività e delle arti – perché possano sperimentare in prima persona cosa significa immaginare un piatto e raccontarlo. Anche questa edizione avrà un tema: il cibo delle fiabe.</p>



<p>L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: far capire alle nuove generazioni che il cibo non è solo consumo, ma racconto, responsabilità, occasione di incontro. Se da adulti chef e progettisti accettano sfide complesse, i bambini possono insegnarci una cosa preziosa: che ogni piatto può ancora essere una storia da inventare da zero, con la libertà di chi non ha paura di sognare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1682" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2026/01/chef-foodies.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p><strong>Bio</strong></p>



<p>Ideatore e direttore creativo di Foodies’ Challenge, Nicola Sardano lavora da anni sulla linea di confine tra progetto e racconto, costruendo formati che uniscono design, architettura, arti visive e cucina d’autore. Con Foodies’ Challenge ha dato forma a un contest internazionale che invita chef, architetti e creativi a immaginare nuovi “food concept” e a tradurli in cortometraggi votati dal pubblico, creando un palcoscenico in cui il cibo diventa linguaggio, narrazione e responsabilità condivisa. La sua ricerca mette al centro la dimensione corale: non la firma individuale, ma l’energia che nasce quando competenze diverse si siedono allo stesso tavolo per esplorare territori comuni, dall’interpretazione della mitologia classica alla riflessione sul ruolo sociale del cibo contemporaneo.</p>
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		<title>Angelo De Valeri: il re del gin incontra la mixology d&#8217;eccellenza.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/angelo-de-valeryi-mixology/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 16:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYPEOPLE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama internazionale degli spirits di nuova generazione, esistono professionisti creativi che non si limitano a seguire le tendenze, ma ridefiniscono il modo stesso di immaginare un distillato. Angelo De Valeri è uno di questi. La sua visione nasce dall’incontro tra creatività autoriale, sensibilità estetica e una cura maniacale del dettaglio, caratteristiche che lo hanno [&#8230;]</p>
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<p>Nel panorama internazionale degli spirits di nuova generazione, esistono professionisti creativi che non si limitano a seguire le tendenze, ma ridefiniscono il modo stesso di immaginare un distillato. <strong><a href="https://www.caelumgin.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angelo De Valeri</a></strong> è uno di questi. La sua visione nasce dall’incontro tra creatività autoriale, sensibilità estetica e una cura maniacale del dettaglio, caratteristiche che lo hanno portato a trasformare botaniche e territori in esperienze sensoriali dal carattere distintivo.</p>



<p>Il suo lavoro si colloca in un universo dove artigianalità e ricerca convivono con un’idea precisa di lusso: silenzioso, essenziale, fatto di materia, equilibrio e precisione. Ogni sua creazione è il risultato di un approccio che guarda oltre il prodotto, verso un concetto più ampio di lifestyle e cultura del gusto. In questa intervista abbiamo provato a entrare nel mondo di Angelo con lo stesso passo con cui si assapora un distillato di alto profilo: lentamente, lasciando che a parlare siano intuizioni, ossessioni, luoghi.</p>



<p><strong>Caelum Gin nasce come un gin che guarda in alto, catturando nello stesso tempo la luce e l’aria della campagna romana. Da dove arriva l’intuizione originaria? Qual è stato il momento, il luogo o l’immagine che le ha fatto capire che il suo gin avrebbe avuto un’identità legata proprio alla sensazione di “<em>stare sopra le cose</em>”?</strong></p>



<p>L&#8217;intuizione principale, la scintilla da cui è partito tutto, è stata naturalmente dietro il bancone di un bar, dopo anni di esperienza si raccolgono tante cose insieme, poi una persona le mette dentro di sé, a un certo punto la mente shakera e nascono delle idee e delle motivazioni forti. Io, con il tempo, mi sono specializzato, come dicono sempre i miei clienti, a preparare il Martini cocktail, uno tra i più difficili da fare, un cocktail in cui si esalta l&#8217;essenza del distillato perché nella preparazione si va a diluire quel poco che basta, non troppo, quel poco che basta nel raffreddamento dello spirito, che apre questi distillati, soprattutto il gin.</p>



<p>Preparandone tanti, e ricevendo tanti consensi positivi nella mia carriera ho avuto sempre quell&#8217;immagine del cliente che beve il Martini cocktail e gusta con gioia e pienamente quel momento, quasi alzando gli occhi al cielo per la sensazione che sta provando mentre e seduto al banco e lo degusta. L’ho immaginato come qualcosa che fa proprio alzare lo sguardo, perché se ci pensiamo guardare in alto, guardare il cielo, è qualcosa che ti fa anche un po&#8217; meditare, no? Perché il gin tra tutti i distillati? Perché il gin è l&#8217;ingrediente principale del Martini cocktail, e per tutte le sfaccettature che possiede.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1657" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-tonic.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Ogni distillatore ha un proprio “<em>vocabolario sensoriale</em>” che noi immaginiamo costruito anche su luoghi, ricordi e profumi. Quali spazi, città o piccoli dettagli del quotidiano ritrova oggi nelle sfumature aromatiche di Caelum, e come questi luoghi hanno plasmato la sua personale idea di gusto? Ci sono aromi o sensazioni che considera la sua firma, quella che inevitabilmente finisce per essere presente in tutto ciò che realizza?</strong></p>



<p>Il gusto è personale. Il gusto sta dentro di noi e cresce da quando nasciamo insieme a tutta la nostra esperienza. E quindi il gusto cambia, migliora, si perfeziona, si sceglie anche: secco, dolce, e tutto il resto. L&#8217;idea del gusto è soprattutto sceglierne uno che valorizza le essenze. Noi stiamo parlando di un distillato, e secondo me i distillati sono qualcosa di magico, quasi mistico, perché se ci pensiamo per i distillati bisogna riscaldare un liquido che ha dell&#8217;alcol, evapora, e si può perdere nell&#8217;aria. Si deve raccogliere e raffreddare per essere condensato. Quindi già questo fatto stesso, che evapora e si condensa, che si trasforma in due materie, è qualcosa di mistico. E l&#8217;idea di gusto, soprattutto per quello che riguarda il gin, è la magia di mantenerlo concentrato, con quegli aromi, quegli aromi particolari che vengono anche dalla storia della botanica, della medicina in generale ma soprattutto della medicina in Italia. E quindi la mia idea di gusto nasce su qualcosa che è più secco, ma che dà valore alle essenze primarie, in questo caso botaniche. A differenza di altri distillati, che sono magari invecchiati nel legno, tipo whisky o cognac, o aggiunti come il caramello, come nel rum, questi elementi offuscano le essenze primarie del distillato. Quindi il bello è proprio armonizzare queste essenze sul secco, perché con il secco si possono dividere nella nostra memoria olfattiva, quella che ognuno di noi ha. Sentire e degustare un distillato è molto più difficile che distillare un vino, perché si assuefanno subito le pupille olfattive: infatti spesso nelle degustazioni di gin c&#8217;è chi riesce a sentire prima una e poi un&#8217;altra, e tu puoi aiutare le persone a farle scoprire. Il mio gin, per esempio, ha nove botaniche, e quindi qualcuno riesce a distinguerne una e poi un&#8217;altra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1658" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/gin-caelum.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nella mia idea di gusto ci sono anche le mie radici, come possono esserci le radici di tanti altri. E soprattutto c&#8217;è stata una ricerca di aromi difficili da trovare, tra le nove del gin, infatti, due o tre botaniche sono spontanee, non si coltivano. Il bello è in questo, è nella ricerca di queste botaniche difficili, tipo il finocchio selvatico, la mentuccia selvatica, che sono anche stagionali, e che poi ritroviamo per la parte aromatica anche in questa idea di gusto. In totale le botaniche nel mio gin come dicevo sono nove, e sei le seleziono io: oltre le due spontanee c&#8217;è la foglia dell&#8217;olivo, l&#8217;alloro, il timo, e il rosmarino. Più il ginepro, il limone e la zedoaria che vengono selezionati dalla distilleria principale. Il gusto è quindi anche l&#8217;equilibrio, l&#8217;armonia dell&#8217;equilibrio, anche perché il gin si può bere nel gin tonic, nel Negroni, in tanti altri cocktail ma, come dicevo, nel Martini cocktail dà il suo massimo. E quindi la mia idea di gusto la vedo raffreddata, mixata e servita nella coppetta, bella fredda. Lì questo gin, il Caelum gin con tutta la sua idea di gusto, esprime tutto, nella sua completezza e al suo apice.</p>



<p><strong>Distillare è un atto tecnico ma anche emotivo, in bilico tra arte e istinto. In che modo vive questo dialogo tra precisione e intuizione e da quale dei due aspetti parte quando immagina un nuovo profilo aromatico?</strong></p>



<p>Parto dal profilo emotivo, perché le emozioni portano a scegliere quegli aromi, quelle essenze che vuoi raccontare. La cosa più importante è condividere l&#8217;arte scambiarsi opinioni, raccontarsi. Quindi la parte emotiva è quella più importante, è importante scoprire tutti gli aromi che sento nelle mie emozioni, tutto quello che mi arriva quando sto dietro il bancone del bar, e in tante degustazioni. È un po’ come riscoprire quegli aromi che abbiamo dentro, che ci dimentichiamo a volte ma che sono buonissimi. A tal proposito sto anche riscoprendo che con il Vermouth, ancora più del gin, l’emotività ha più spazio, c&#8217;è la parte del vino, ci sono altri aromi che portano anche al cioccolato, e dunque tutte quelle emozioni che abbiamo dentro di noi, e che cerco di far ritornare fuori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1659" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/angelo-de-valeri-gin.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>In molti suoi progetti ci sembra di scorgere un rapporto quasi meditativo con la natura e la luce. Che ruolo hanno gli spazi in cui vive e viaggia nella sua ispirazione creativa, e come influiscono sulla narrazione del gin che crea?</strong></p>



<p>Anche nella distillazione si deve parlare sempre di natura: le erbe aromatiche, le essenze, l&#8217;esaltazione delle essenze e la concentrazione degli aromi presenti in natura. Quante volte abbiamo sentito un rosmarino? Ecco, nel gin ci sono due o tre tipi di rosmarino che ho scelto personalmente, e ce n&#8217;è uno in particolare che è più forte e più balsamico degli altri. E questo è quando si sente camminando in campagna, nei parchi o nelle passeggiate, se strofiniamo le mani, e io strofino spesso le mani per sentirlo, per tenere allenato l&#8217;olfatto, lo immagino, lo sento e lo sento poi nel distillato, anche di altri gin.</p>



<p>È la natura, con la sua forte parte meditativa, la più grande fonte di ispirazione e anche quella che sottovalutiamo di più. E poi c&#8217;è anche quella parte più intima della natura: il buio, le stelle, il cielo. Ho voluto chiamare il gin Caelum anche perché spesso dimentichiamo che ci sono stelle, costellazioni con i propri nomi, la luna col suo proprio ciclo. Spesso nella presentazione dei prodotti, del mio gin o altri cocktail che preparo, voglio sottolineare con i clienti il momento del qui e ora. Noi stiamo prendendo un aperitivo, anche se non è il gin potrebbe essere un classico Spritz, e dobbiamo ricordarci che stiamo bevendo nell&#8217;ora dell&#8217;aperitivo e che ci vogliamo rilassare e dobbiamo valorizzare questo momento.</p>



<p>È importante il qui e ora, come dicevano i romani, &#8220;hic et nunc&#8221;. Questo è un altro motivo per cui ho scelto questo nome, così come il paesaggio disegnato sul logo, che invita proprio a soffermarsi sulle bellezze del paesaggio.</p>



<p><strong>Guardando al futuro, come immagina l’evoluzione di Caelum Gin? Quali strade sente di voler esplorare, tra nuove espressioni di prodotto, collaborazioni o esperienze da far vivere, per continuare a raccontare al mondo la sua visione unica? E quale ruolo crede che il suo distillato potrà avere nel panorama italiano e internazionale degli spirits contemporanei, soprattutto in questo momento di grande fermento creativo per il gin?</strong></p>



<p>L&#8217;evoluzione del Gin Caelum la vedo nella presentazione, quindi nella sfida di conoscere il più possibile, sia a livello regionale che nazionale, e anche internazionale. Tutto però senza una grande corsa, senza affanno, perché per me è fondamentale la presentazione, il piacere del momento. Vedo delle collaborazioni del gin con un altro prodotto che ho creato, il Vermouth Caelum Gin che mi sta dando tante bellissime soddisfazioni, e che rappresenta ancora di più la mia la mia storia dietro al bancone del bar, perché mi sono ispirato per il vermouth ai vini aromatizzati della antica Roma: i romani già aromatizzavano il vino con miele e pepe, proprio per aiutare un po&#8217; la digestione, che era uno dei primi problemi salutari di quei tempi, aggiungendo altri aromi ancora del territorio, perché ognuno di noi sente il proprio territorio. Vedo il futuro del Gin Caelum nella presentazione continua, nella condivisione del momento che spesso manca, del qui e ora, dell&#8217;aperitivo, della degustazione, anche di un distillato. Nella vita frenetica di ogni giorno, quel momento dell&#8217;aperitivo dovrebbe servire per un attimo a sospirare, rilassarsi e chiudere gli occhi, guardare il cielo e gustare quello che vive. Sono sensazioni che cambiano il momento del gusto e risvegliano tutte le essenze che abbiamo dentro di noi.</p>



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		<title>&#8220;Il Sognatore&#8221;: un Natale che resta acceso tutto l’anno.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 15:49:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYPEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[EVERYTASTE]]></category>
		<category><![CDATA[chef peppe guida]]></category>
		<category><![CDATA[chef stellati]]></category>
		<category><![CDATA[foodies challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quest’anno lo chef Peppe Guida, “l’uomo che sussurrava alla pasta”, ha attraversato il confine tra cucina e cinema con Il Sognatore: un corto che non si limita a raccontare una storia, ma introduce un luogo reale ma anche dell’anima. Un luogo fatto di radici contadine, gesti lenti, silenzi colmi di significato, e sogni capaci di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quest’anno lo <a href="https://www.peppeguida.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chef <strong>Peppe Guida</strong></a>, “l’uomo che sussurrava alla pasta”, ha attraversato il confine tra cucina e cinema con <em>Il Sognatore</em>: un corto che non si limita a raccontare una storia, ma introduce un luogo reale ma anche dell’anima. Un luogo fatto di radici contadine, gesti lenti, silenzi colmi di significato, e sogni capaci di resistere alla fatica quotidiana accendendosi, uno a uno, proprio come le luci di un presepe napoletano.</p>



<p>Oggi, mentre il Natale torna a ridisegnare i nostri spazi interiori, questo racconto riaffiora con nuova forza. In concorso nell’edizione del <strong><a href="https://www.foodieschallenge.eu/">Foodies’ Challenge 2025</a></strong>, il film scritto e diretto da <strong>Carlo Roberti</strong> vede Chef Guida protagonista accanto al maestro presepista <strong><a href="https://arteferrigno.it/">Marco Ferrigno</a></strong> e prende forma dalla leggenda del <strong>pastore Benino</strong>: il dormiente del presepe, colui che sogna l’intera scena sacra. Dal suo sonno nasceva tutto ed era proprio in quel sogno, fragile e nel contempo potente, che realtà e immaginazione trovavano un equilibrio possibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1646" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/presepe-napoletano.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong><strong>Il presepe come luogo dell’anima.</strong></strong></p>



<p>Qui il presepe non è solo tradizione natalizia un vero e proprio <strong>luogo dell’anima</strong>. Case illuminate, botteghe vive, mani che impastano o scolpiscono: ogni gesto quotidiano è carico di simboli antichi. Napoli non fa da sfondo ma respira dentro il racconto, e si eleva come una presenza silenziosa e necessaria. È una Napoli interiore, fatta di memoria e desiderio, dove è spesso il cibo a tenere insieme presente, passato e futuro.</p>



<p>La cucina di Peppe Guida dialoga naturalmente con l’arte di Ferrigno, statuine e piatti, presepe e tavola: tutto obbedisce alla stessa grammatica del fare, ogni elemento ha il suo posto preciso e una vita propria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1647" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/tradizione-presepe-napoletano.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Un uomo, una storia, un luogo</strong>.</p>



<p>E Chef Peppe Guida non ha un semplice cameo nel corto ma ne diventa il cuore pulsante. La sua storia attraversa le immagini e si snoda tra le scene: dagli esordi quasi casuali alle <strong>Bermuda</strong>, al ritorno in Campania, fino alla <strong>stella Michelin dell’<a href="https://www.peppeguida.com/antica-osteria-nonna-rosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antica Osteria Nonna Rosa</a></strong>, passando per il sogno realizzato di un agriturismo che unisce terra, cucina e accoglienza.</p>



<p>In <em>Il Sognatore</em>, il rigore tecnico si fonde con l’istinto poetico. Come nel presepe, dove nulla è casuale ma tutto è studiato, anche la cucina qui diventa una forma di narrazione, un modo autentico per raccontare chi siamo e da dove veniamo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1649" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/marco-ferrigno-presepe.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong><strong>Natale come rito, non come stagione</strong>.</strong></p>



<p>Il Natale, nel corto, affiora e si palesa senza mai essere dichiarato esplicitamente. Non è una festa consumistica ma un <strong>rito di luce che si fa comunità</strong>. Le lampadine che si accendono evocano quel luogo intimo e collettivo che è da sempre il presepe napoletano: uno spazio dove Peppe Guida sembra essere sempre a casa, tra gesti ripetuti e mai identici, con ingredienti umili che diventano capolavori.</p>



<p>È un omaggio alla Campania felix, ai suoi paesaggi agrari, alle mani artigiane che modellano materia e sogni. Un luogo che Guida custodisce nei suoi piatti, trasformando la terra in tavola e la tavola in racconto universale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1648" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/chef-peppe-guida-ricette.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il sogno come dimora</strong>.</p>



<p>Il <strong>Foodies’ Challenge</strong> si conferma il laboratorio ideale per questa alchimia: non soltanto video promozionali, ma vere storie d’autore e d’amore che usano il cibo per ridisegnare i confini del gusto e del racconto.</p>



<p><em>Il Sognatore</em> celebra così uno chef visionario che ci ricorda come i sogni, quelli del pastore addormentato e quelli di un cuoco con le mani in pasta, trovino sempre casa nei luoghi più autentici: un orto di casa, una bottega illuminata, una tavola imbandita per chi sa ancora guardare il mondo con occhi di festa di bambino.</p>



<p><em>“Con Il Sognatore ho provato a raccontare la cucina come racconto dell’anima. Per me cucinare è questo, tenere insieme sogno e realtà, memoria e futuro. Foodies’ Challenge è stato lo spazio giusto per farlo senza spiegare, ma lasciando parlare le mani, il silenzio, il sogno”.</em></p>



<p><strong>Chef Peppe Guida</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1650" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/12/vesuvio-napoli.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>
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		<title>Elisabetta Di Maddalena: il travertino romano come arte contemporanea.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/elisabetta-di-maddalena-designer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 16:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYART]]></category>
		<category><![CDATA[EVERYLUXURY]]></category>
		<category><![CDATA[EVERYPEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta di maddalena]]></category>
		<category><![CDATA[kleos design]]></category>
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		<category><![CDATA[travertino]]></category>
		<category><![CDATA[travertino romano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elisabetta Di Maddalena, Amministratore Unico di STR (Società del Travertino Romano S.p.A.), direttrice creativa e designer della collezione Kokeshi di Kleos Stone Design, è una delle figure più innovative del panorama del design italiano contemporaneo. Con questa collezione ha recentemente conquistato Madrid, aggiudicandosi il prestigioso &#8220;Premio Straordinario – El arte eterno de la piedra&#8221; agli [&#8230;]</p>
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<p>Elisabetta Di Maddalena, Amministratore Unico di <a href="https://www.iltravertino.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">STR </a>(Società del Travertino Romano S.p.A.), direttrice creativa e designer della collezione Kokeshi di <a href="https://www.kleosdesign.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kleos Stone Design</a>, è una delle figure più innovative del panorama del design italiano contemporaneo. Con questa collezione ha recentemente conquistato Madrid, aggiudicandosi il prestigioso &#8220;<a href="https://www.ansa.it/lazio/notizie/2025/10/31/design-collezione-kokeshi-di-kleos-premiata-a-madrid_970bfff6-11d9-4fe8-8ac3-21c426b5f109.html">Premio Straordinario – El arte eterno de la piedra</a>&#8221; agli <a href="https://ama-award.es/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Architecture Madrid Awards</a> 2025, e portando il travertino romano sulla scena internazionale dell&#8217;arte e del design.</p>



<p><strong>Elisabetta, lo scorso 30 ottobre hai ritirato al Teatro Magno di Madrid un riconoscimento internazionale straordinario per la collezione Kokeshi di Kleos Design. Cosa ha significato per te questo premio e come è nata l&#8217;idea di fondere la tradizione giapponese con il travertino romano?</strong></p>



<p>Ritirare quel premio è stato un momento di grande emozione e, allo stesso tempo, la conferma che stavamo percorrendo la strada giusta. Il riconoscimento &#8220;El arte eterno de la piedra&#8221; celebra proprio quello che cerchiamo di fare ogni giorno: trasformare una pietra millenaria in un simbolo senza tempo, capace anche di dialogare con culture diverse e lontane.</p>



<p>L&#8217;idea della collezione Kokeshi nasce da un&#8217;intuizione quasi meditativa. Gli elementi giapponesi hanno sempre esercitato su di me un fascino particolare: quella semplicità formale, quell&#8217;eleganza minimale che racchiude mondi interi. Da qui l’idea di dare a queste forme la solidità, la permanenza, la stratificazione del travertino. Una pietra che si forma strato dopo strato, esattamente come si costruiscono le storie, le tradizioni, le identità.</p>



<p>E questo è solo l&#8217;inizio: a dicembre la collezione Kokeshi sarà esposta in una galleria d&#8217;arte sulla Fifth Avenue a New York. È un traguardo che ci riempie di orgoglio, perché significa che il travertino romano e il design italiano stanno conquistando uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo. Da Madrid a New York, il messaggio è chiaro: la bellezza autentica non ha confini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1634" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Madrid &#8211; Elisabetta Di Maddalena, Elettra Lippiello e l&#8217;architetto Pietro Paolo Speziale di Cosmos AEC sul palco di AMA 2025.</figcaption></figure>



<p><strong>Il travertino romano è al centro sia della tua attività imprenditoriale che di quella creativa con Kleos Design. Come si conciliano queste due anime, l&#8217;estrazione industriale e la creazione artistica, e cosa rende questo materiale così versatile e capace di attraversare i secoli?</strong></p>



<p>In realtà, queste due anime non sono così separate come potrebbe sembrare. L&#8217;estrazione è già un atto creativo: quando selezioniamo un blocco di pietra in cava, stiamo già immaginando cosa potrebbe diventare. Il travertino è un materiale vivo, con venature uniche, sfumature che vanno dal bianco latteo all&#8217;avorio, dal beige al noce.</p>



<p>Nel laboratorio di Kleos Stone Design, poi, il travertino diventa arte pura e contemporanea. I blocchi vengono selezionati con cura maniacale e trasformati dai nostri straordinari artigiani mediante un processo che fonde la tradizione con la visione contemporanea. La versatilità del travertino è incredibile: può essere levigato, può essere lasciato grezzo per esaltarne la matericità, o ancora scolpito con una precisione millimetrica. Ciò che rende il travertino eterno è proprio questa sua capacità di adattarsi senza perdere la propria identità: sa attraversare i secoli e reinventarsi pur rimanendo se stesso.</p>



<p><strong>Nella collezione Kokeshi, ogni bambola ha un nome e una personalità. Una di queste, Kiku, richiama il tema della maternità e della femminilità. Quanto è importante per te, come donna imprenditrice e creativa, portare avanti una narrazione che celebri la dimensione femminile in un settore tradizionalmente maschile come quello estrattivo?</strong></p>



<p>Kiku è una delle kokeshi a me più care. Il suo nome in giapponese evoca la giovane madre, e porta con sé tutta la forza delicata e potente della maternità: quella capacità di creare, proteggere, tramandare. Non è un caso che l&#8217;abbia scelta per questa collezione.</p>



<p>Essere una donna a capo di un&#8217;azienda estrattiva è ancora oggi una rarità ma questa unicità, invece di pesarmi, è diventata la mia forza. Ho portato in STR e in Kleos una sensibilità diversa: più attenta alla sostenibilità, più aperta all&#8217;innovazione, più incline a vedere il travertino non solo come materia prima ma come veicolo di cultura e bellezza.</p>



<p>Kleos Design è un&#8217;azienda tutta al femminile, guidata da Elettra Lippiello, e questo è un segnale importante. Vogliamo dimostrare che il design della pietra, l&#8217;estrazione, l&#8217;artigianato di alto livello non hanno genere: hanno passione, visione, competenza. La figura di Kiku, con il suo richiamo alla maternità, è anche metafora di questo: generare nuove idee, dare vita a progetti, far nascere bellezza da materia apparentemente immobile.</p>



<p>In un mondo ancora troppo spesso dominato da logiche maschili, portare avanti una narrazione che celebri la dimensione femminile significa semplicemente raccontare la verità: che le donne sanno fare impresa, sanno innovare, sanno creare. E lo fanno con uno sguardo che spesso è più lungimirante, più sostenibile, più attento alla bellezza autentica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1635" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Noi di The Every Place chiudiamo le interviste con ciò che ci sta più a cuore: l’amore per i luoghi che viviamo con passione. Quali sono i luoghi in cui trovi l&#8217;ispirazione creativa o quelli dove ti piace sempre tornare?</strong></p>



<p>I miei luoghi del cuore sono in realtà mondi apparentemente distanti ma profondamente connessi.</p>



<p>Il primo è la cava. Camminare tra quelle pareti di pietra scavate dal tempo e dal lavoro umano è un&#8217;esperienza quasi spirituale. C&#8217;è un silenzio particolare in cava, un&#8217;immobilità che paradossalmente è piena di movimento: vedi gli strati geologici, le stratificazioni di millenni, e capisci che quello che facciamo noi è solo un attimo in una storia infinitamente più grande.</p>



<p>Il secondo posto è il Giappone, a cui sono molto legata, tanto da volerlo rendere protagonista della collezione Kokeshi. I giardini zen, i templi, l&#8217;attenzione maniacale al dettaglio, quella capacità di trovare la bellezza nell&#8217;essenziale: tutto questo ha profondamente influenzato il mio approccio al design.</p>



<p>E poi c&#8217;è il mio territorio. Spesso diamo per scontato quello che abbiamo sotto casa, ma questa zona del Lazio è un giacimento non solo geologico ma culturale straordinario. È qui che voglio continuare a lavorare, a creare, a tramandare. Perché la bellezza non ha bisogno di andare lontano: spesso è proprio sotto i nostri piedi, nascosta in una pietra che aspetta solo di essere liberata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1636" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>“Celeste Reale” &#8211; mostra collettiva alla Medina Art Gallery</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/celeste-reale-medina-gallery/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TEP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 15:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYNOW]]></category>
		<category><![CDATA[celeste reale]]></category>
		<category><![CDATA[medina art gallery]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 al 21 novembre Medina Art Gallery presenta la mostra d’arte collettiva Celeste Reale, presso la galleria di via Merulana 220. L’evento di opening si terrà domani, 15 novembre 2024, alle ore 18.00 presso la Galleria, con la presentazione di Francesca Bracaglia, curatrice della mostra. La mostra è parte di un progetto di vita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 15 al 21 novembre <a href="https://www.medinaroma.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Medina Art Gallery </a>presenta la mostra d’arte collettiva Celeste Reale, presso la galleria di via Merulana 220. L’evento di opening si terrà domani, 15 novembre 2024, alle ore 18.00 presso la Galleria, con la presentazione di Francesca Bracaglia, curatrice della mostra.</p>



<p>La mostra è parte di un progetto di vita più ampio, un viaggio ambizioso per esplorare la ricchezza di colori e sfumature, senza cadere nell’istinto umano di archiviare ciò che non riesce a comprendere. Il “Celeste Reale”, colore da cui la mostra prende il titolo, è un tono intricato e sfuggente che sfida ogni tentativo di classificazione e si presenta in una miriade di nomi e sfumature.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1617" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-1024x1024.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-300x300.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-150x150.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-768x768.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-600x600.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-696x696.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-1392x1392.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4-1068x1068.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/Untitled-design-4.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Celeste Reale</strong></p>



<p><br>Opening: venerdì 15 novembre h 18<br>Durata: dal 15 al 21 novembre 2024<br>Luogo: Medina Art Gallery | Via Merulana 220 | Roma</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>
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		<title>Viaggiare nel mondo: Hawaii e Canada.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/viaggiare-nel-mondo-hawaii-canada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martin Drexel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 06:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYPLACE]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
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		<category><![CDATA[moraine lake]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terzo e ultimo appuntamento con il viaggio intorno al mondo di Martin: ecco il racconto di due luoghi diversi ma dal fascino indiscusso, Hawaii e Canada. Vi auguriamo di perdervi ancora una volta in viaggio con noi e vi diamo appuntamento alla prossima avventura! In viaggio verso le Hawaii. Dopo aver trascorso un altro giorno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Terzo e ultimo appuntamento con il viaggio intorno al mondo di Martin: ecco il racconto di due luoghi diversi ma dal fascino indiscusso, <strong>Hawaii </strong>e <strong>Canada</strong>. Vi auguriamo di perdervi ancora una volta in viaggio con noi e vi diamo appuntamento alla prossima avventura! </em></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>In viaggio verso le Hawaii.</strong></p>



<p>Dopo aver trascorso un altro giorno alle Fiji, rilassandomi in un resort vicino all&#8217;aeroporto, ho proseguito il mio viaggio verso est fino a raggiungere le Hawaii. Questo significava attraversare la <em>“linea internazionale del cambio data”</em>, che si trova proprio nel mezzo dell&#8217;Oceano Pacifico: ogni luogo sulla Terra regola l&#8217;ora locale in base al movimento del sole, ed è così che andando verso est si aggiungono ore all&#8217;ora locale, mentre andando verso ovest si sottraggono ore. A un certo punto si finisce per avere una differenza di 24 ore. Questo punto è stato scelto al centro dell&#8217;Oceano Pacifico perché è la zona meno popolata del mondo e quindi la particolarità dell’ora arreca meno disturbi possibili. Quando si viaggia intorno al mondo questo significa aggiungere un giorno se si va verso ovest e sottrarre un giorno se si viaggia verso est.</p>



<p>Da appassionato di geografia, sono sempre stato affascinato dalla “linea internazionale del cambio data” e ho scoperto per caso che c&#8217;era un volo che partiva proprio il giorno del mio compleanno. È stata una vera e propria coincidenza, dato che questo volo partiva solo una volta alla settimana. Se si viaggia verso est con un lungo volo che attraversa la Linea di Data Internazionale, nella maggior parte dei casi si arriva lo stesso giorno della partenza. Tuttavia, se si tratta di un volo breve, si può arrivare anche un giorno prima della partenza ed è proprio quello che è successo al mio volo dalle Fiji alle Hawaii. Sono partito la domenica, che era anche il mio compleanno, alle 13:00 e sono arrivato il sabato alle 22:00, un giorno prima del mio compleanno. Quindi quell&#8217;anno ho potuto festeggiare due compleanni invece di uno soltanto!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1598" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawaii_waikiki.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Le Hawaii che non ti aspetti.</strong></p>



<p>Anche se le isole principali delle Fiji (<strong>Viti Levu</strong>) e delle Hawaii (<strong>O&#8217;ahu)</strong> hanno un paesaggio molto simile, in realtà non potrebbero essere più diverse. Mentre Viti Levu e la maggior parte, se non addirittura tutte, le altre isole del Pacifico sono scarsamente popolate e dall’aspetto rurale, O&#8217;ahu è molto densamente popolata, urbana. La capitale Honolulu presenta grattacieli e autostrade a cinque corsie, ma anche il resto dell&#8217;isola è fortemente urbanizzato.</p>



<p>Quando mi sono svegliato al mattino sono rimasto davvero sbalordito dalla vista che si godeva dal mio hotel: avevo già osservato molti grattacieli, ma su un&#8217;isola remota come O&#8217;ahu sembrano tanto fuori luogo quanto affascinanti allo stesso tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1599" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_honolulu.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Alle Hawaii si possono trovare quasi tutte le catene di negozi e ristoranti che ci si aspetterebbe di trovare negli Stati Uniti continentali. Purtroppo, però, non è rimasto molto della cultura e delle tradizioni originali della popolazione locale. Ho alloggiato a <strong>Waikiki</strong>, dove si trova la maggior parte degli hotel. La spiaggia è molto bella, ma la zona è fortemente frequentata dai turisti. Il secondo giorno alle Hawaii ho noleggiato un&#8217;auto, ovviamente decappottabile, per esplorare l&#8217;isola. Più ci si allontana da Honolulu, meno è affollata e si possono trovare spiagge tranquille. Ho anche visitato il luogo in cui è stata girata una parte del film Jurassic Park: è stato divertente, ma molto turistico, come del resto quasi tutto alle Hawaii.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1600" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/hawai_ohau.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Verso il Nord America.</strong></p>



<p>Le Hawaii sono molto ben collegate: è possibile prendere un volo diretto per ogni grande città del Nord America. Per questo motivo c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta su come proseguire il viaggio. Ho scelto di prendere un volo per <strong>Vancouver</strong> perché il Canada non era un Paese che conoscevo molto bene e ho pensato che fosse un&#8217;ottima occasione per esplorarlo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1601" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/vancouver.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>La regione dei Grandi Laghi.</strong></p>



<p>Vancouver è considerata una città molto bella, alcuni dicono addirittura che sia la più bella del mondo. Personalmente non sono molto d&#8217;accordo. Secondo me la città era bella, ma nella media e di certo non uno dei posti più belli in cui sono stato.</p>



<p>Da lì ho preso un volo per <strong>Yellowknife</strong>, la capitale dei Territori del Nord-Ovest. Questa provincia è più grande dell&#8217;Italia, della Francia e della Germania messe insieme, ma ha solo una popolazione di circa 40.000 persone, di cui metà vive a Yellowknife. Non è certo un luogo dove i turisti si recano solitamente, ma a volte questi posti sono i più interessanti e io ero curioso di scoprire come si vive in un posto così isolato. E non sono rimasto affatto deluso. La città è relativamente ricca perché è un centro dell&#8217;industria mineraria dei diamanti: per questo motivo ci sono molti negozi, alberghi e ristoranti. La natura circostante è molto bella e si può persino camminare dal centro della città fino alle rive del Great Slave Lake, uno dei più grandi laghi d&#8217;acqua dolce del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1602" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/yellowknife_canada.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il Parco Nazionale di Banff.</strong></p>



<p>L&#8217;ultima tappa del mio viaggio intorno al mondo è stata Calgary, dove ho visitato il <strong>Parco Nazionale di Banff</strong>. Calgary è una bella città, ma niente di speciale, però è la porta d&#8217;accesso al Parco Nazionale di Banff, una delle località più belle del Canada.</p>



<p>Il primo giorno mi sono diretto subito al <strong>Moraine Lake</strong>. Avrete sicuramente già visto una foto di questo lago: l&#8217;acqua di un colore blu intenso, con le montagne innevate sullo sfondo, lo ha fatto diventare un&#8217;icona del Canada. E lo è anche nella vita reale. Bisogna solo essere fortunati con il tempo, perché qui pioggia e nuvole sono comuni anche in estate, ma se si ha una giornata di sole come è successo a me, la vista è semplicemente incredibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1603" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/moraine_lake_canada.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ho proseguito fino a <strong>Lake Louise</strong>, che si trova nelle vicinanze ed è altrettanto straordinario. L&#8217;unico inconveniente è che c&#8217;è una grande folla di turisti, molti dei quali in gruppi numerosi che arrivano con autobus dedicati. Tuttavia, a Lake Louise ci sono molti sentieri escursionistici e, dopo aver camminato per soli 15 minuti, la folla si dirada notevolmente e si può davvero godere della natura quasi da soli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1604" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/lake_louise_canada.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel Parco Nazionale di Banff c&#8217;è molto altro da vedere, come il Johnston Canyon con le sue cascate mozzafiato e gli Ink Pots, un altopiano con bellissimi laghetti. Anche la piccola città di <strong>Banff</strong> è molto carina e ha molti buoni ristoranti dove mi sono concesso un ultimo pasto in occasione della fine del mio viaggio intorno al mondo. È stata un&#8217;esperienza incredibile che rimarrà per sempre nel mio cuore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1605" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/11/banff_canada.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Consiglio di viaggio:</em></p>



<p>se volete visitare il Moraine Lake e il Lake Louise, dovete parcheggiare l&#8217;auto in un grande parcheggio abbastanza lontano e prendere un autobus, la navetta ufficiale. I bus navetta sono molto limitati e durante l&#8217;alta stagione sono spesso esauriti. Si consiglia, dunque, di <strong>prenotare con largo anticipo sul <a href="https://parks.canada.ca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito ufficiale di Parks Canada</a></strong>. Le migliori possibilità di assicurarsi un posto sono quelle di effettuare la prenotazione il primo giorno di apertura del sistema per la stagione successiva (di solito a marzo).</p>
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		<title>Viaggiare nel mondo: Fiji, Samoa e Tonga.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/viaggiare-nel-mondo-fiji-samoa-tonga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martin Drexel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 07:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYPLACE]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[isole fiji]]></category>
		<category><![CDATA[samoa]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue la nostra esplorazione intorno al mondo: nella scorsa puntata avevamo lasciato Martin alle isole di Palau, oggi lo ritroviamo diretto alle isole Fiji. Il racconto della sua nuova avventura vi lascerà di stucco: buon viaggio! In viaggio verso le Fiji. Il mio viaggio intorno al mondo è proseguito verso est fino alle Fiji, ma [&#8230;]</p>
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<p><em>Prosegue la nostra esplorazione intorno al mondo: nella scorsa puntata avevamo lasciato Martin alle isole di Palau, oggi lo ritroviamo diretto alle <strong>isole Fiji</strong>. Il racconto della sua nuova avventura vi lascerà di stucco: buon viaggio!</em></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>In viaggio verso le Fiji.</strong></p>



<p>Il mio viaggio intorno al mondo è proseguito verso est fino alle Fiji, ma con una deviazione. Anche se partivo da Palau e le Fiji da lì distano solo 5.500 km (dunque 7 ore di volo diretto), alla fine ho viaggiato per 11.000 km e impiegato ben 31 ore di volo per raggiungere la mia destinazione. Come già detto, molte isole del Pacifico sono estremamente remote e hanno collegamenti aerei molto limitati: per arrivare alle Fiji sono dovuto quindi passare da Manila e Hong Kong perché era l&#8217;unica opzione disponibile per raggiungere la mia destinazione.</p>



<p>Inoltre, la permanenza all&#8217;aeroporto di Palau mi ha riservato un&#8217;altra sorpresa. Sono arrivato lì due ore prima della partenza, mi sembrava più che sufficiente per un aeroporto così piccolo, e mi sono reso conto da subito che il banco del check-in era quasi completamente deserto. Ho pensato che forse si sarebbe riempito più tardi e ho scherzato con l&#8217;addetta al check-in dicendole che probabilmente ero il primo passeggero. Con mia grande sorpresa mi ha risposto che in realtà ero l&#8217;ultimo e che tutti gli altri avevano già fatto il check-in. Sono stato molto fortunato che il volo non fosse in overbooking, altrimenti sarei stato davvero nei guai perché avrei dovuto attendere tre giorni per il volo seguente.</p>



<p>Mi sono imbarcato per Manila e il tragitto è stato tranquillo, peccato che le pratiche dell’immigrazione filippina abbiano invece richiesto quasi due ore. Sono arrivato all&#8217;hotel dell&#8217;aeroporto alle 3 del mattino, per poi svegliarmi alle 6 in vista dell’imbarco per il mio volo mattutino per Hong Kong. Quando accadono queste cose ci si rende conto che viaggiare a volte può non essere così divertente e senza sforzi come la maggior parte degli influencer per esempio vorrebbe farci credere.</p>



<p>Quando il mio volo da Hong Kong alle Fiji è partito, ero estremamente stanco e mi aspettavano altre 10 ore di volo. Fortunatamente l’aereo non era pieno e ho potuto partecipare a un&#8217;asta per accaparrarmi un posto in business class a basso costo. Sono stato fortunato e la mia offerta è stata accettata. Avevo davvero bisogno di dormire e lì ho anche incontrato un membro del Parlamento delle Fiji, seduto accanto a me.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1586" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tempio-indiano.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Tra spiagge mozzafiato, templi e mercati colorati.</strong></p>



<p>Dopo l&#8217;arrivo alle Fiji, ho preso la mia auto a noleggio e ho iniziato a esplorare l&#8217;isola principale di <strong>Viti Levu</strong>. È un&#8217;isola grande dalla natura mozzafiato. Anche passeggiare per <strong>Nadi</strong>, la seconda città più grande delle Fiji, è stato piuttosto interessante. Si possono vedere mercati in fermento e anche un grande tempio indù. Le Fiji hanno una comunità molto numerosa di indiani etnici e si può sperimentare l&#8217;autentico cibo e la cultura indiana, e poi le persone sono molto amichevoli e rilassate. La maggior parte della costa di Viti Levu è protetta da una vasta barriera corallina, quindi non ci sono molte spiagge dove è possibile nuotare. Una di queste è <strong>Natadola Beach</strong>, dove si trovava il mio hotel.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1587" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/mercato-fiji.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>L&#8217;incantevole bellezza delle Samoa.</strong></p>



<p>Ho continuato poi il mio viaggio a <strong>Samoa</strong> e all&#8217;<strong>isola di Upolu</strong>. È il tipo di isola che tutti sogniamo: natura rigogliosa, tutto ricoperto di alberi e fiori, montagne e spiagge bellissime. Samoa non è molto turistica, ma sono disponibili alcuni hotel di alta qualità, a prezzi molto più bassi di quelli che si pagherebbero in altre isole più conosciute. È un luogo perfetto per rilassarsi e godersi sia la splendida natura che le spiagge. Dopo il tramonto si può ammirare il cielo più bello e pieno di stelle: l&#8217;inquinamento luminoso è quasi inesistente e quindi le stelle sono molto più visibili su queste isole remote. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1588" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/stelle-samoa.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Anche la gente è molto cordiale e probabilmente qui si trova il più alto numero di chiese, in rapporto alla popolazione, rispetto al resto del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1589" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chiesa-samoa.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Nel regno di Tonga.</strong></p>



<p>La mia successiva destinazione è stata l&#8217;isola di Tongatapu, nel <strong>Regno di Tonga</strong>: Tongatapu non è la tipica isola del Pacifico che si potrebbe immaginare. Innanzitutto perché l&#8217;isola è completamente piatta, e non ci sono colline o montagne. In secondo luogo perché non ha molte belle spiagge. Se siete, quindi, alla ricerca di una vacanza al mare, dovete visitare qualche altra isola di Tonga. Tuttavia, <strong>Tongatapu</strong> è l&#8217;isola principale e quella in cui vive la maggior parte della popolazione. Ha una capitale vivace e alcune interessanti attrazioni: una di queste è la <strong>roccia dello Tsunami</strong>, una roccia gigante in mezzo alle palme da cocco, completamente estranea all&#8217;ambiente circostante. La leggenda narra che questa roccia sia stata posta lì da un gigantesco tsunami, da cui ha preso poi il nome.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1590" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/tsunami-rock-tonga.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ho effettuato tutte le mie visite turistiche e i trasferimenti dall&#8217;aeroporto con un autista locale che mi è stato consigliato dal mio hotel. Quando ho usufruito del servizio per la prima volta, sono rimasto molto sorpreso da quanto fosse giovane l&#8217;autista: sembrava un ragazzino delle scuole superiori. Inoltre, ho notato un uomo seduto sul sedile posteriore dell&#8217;auto che all&#8217;inizio mi ha lasciato perplesso. Nel momento in cui ho avuto modo di conoscerli meglio, ho appreso che il proprietario dell&#8217;attività era proprio l&#8217;uomo seduto dietro: aveva il diabete e purtroppo di recente gli era stata amputata una gamba, così suo figlio ora guidava l&#8217;auto per aiutare il padre.</p>



<p>Molte isole del Pacifico hanno tassi di obesità e diabete molto elevati, tra i più alti al mondo, persino più degli Stati Uniti, ad esempio. È estremamente triste perché queste popolazioni mangiavano cibi sani e naturali prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;Occidente. Successivamente il cibo spazzatura, che è stato introdotto nelle isole, si è rivelato un&#8217;arma mortale per queste comunità.</p>



<p>Il mio viaggio a Tonga si è concluso con un bellissimo tramonto prima di tornare alle Fiji: continueremo da qui il nostro viaggio intorno al mondo. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Consiglio di viaggio:</em></p>



<p>se potete partecipare a un&#8217;<strong>asta per un posto in classe business</strong>, una buona strategia è offrire il 5% in più rispetto all&#8217;offerta minima. Ad esempio, se l&#8217;offerta minima è di 500 USD, potete offrire 525 USD. L&#8217;ho fatto spesso e probabilmente nell&#8217;80% dei casi ho ottenuto l&#8217;upgrade. Non è necessario fare offerte più alte.</p>
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		<title>La cucina gentile e cosmopolita di Chef Gianpiero Cesarini.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/giampiero-cesarini-chef-gentile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 15:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYTASTE]]></category>
		<category><![CDATA[chef italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cucina gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[giampiero cesarini]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gianpiero Cesarini è uno Chef dall&#8217;animo gentile. La sua grande attenzione verso il mondo si riflette nei piatti, capaci di coniugare tradizioni antiche e tecniche moderne, senza dimenticare la passione per la cucina, quella che muove tutto. TheEveryPlace lo ha incontrato in quello che si è rivelato un vero viaggio nel viaggio, nell&#8217;anno che celebra [&#8230;]</p>
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<p><em>Gianpiero Cesarini è uno Chef dall&#8217;animo gentile. La sua grande attenzione verso il mondo si riflette nei piatti, capaci di coniugare tradizioni antiche e tecniche moderne, senza dimenticare la passione per la cucina, quella che muove tutto. TheEveryPlace lo ha incontrato in quello che si è rivelato un vero viaggio nel viaggio, nell&#8217;anno che celebra la sua trentennale esperienza in cucina.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1572" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/chef-cucina-gourmet.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Dal Texas a Shanghai, dall’Argentina all’Italia: Gianpiero, la tua esperienza in cucina ha davvero i tratti di un giro del mondo appassionato e appassionante. Cosa ti hanno insegnato i tuoi viaggi e cosa hai portato in Italia dalle cucine del mondo?</strong></p>



<p>Se mi volto indietro mi rendo conto di aver camminato tanto grazie al mio lavoro ma tutto ha contribuito a costruire il bagaglio che mi porto dietro per continuare a guardare avanti sempre con maggiore determinazione!</p>



<p>Sicuramente una cosa importante che mi ha dato sempre questa volontà di accettare sfide è stata la volontà di alimentare la curiosità e questo ha reso la contaminazione di culture mia fonte di vita, perché la cucina è cultura di un luogo, a tavola si condivide tutto, da un anniversario a un fidanzamento, passando per un tradimento o un affare: si va sempre a finire davanti ad una buona pietanza e un buon bicchiere di vino, la cucina è condivisione e a tavola si conosce veramente la persona che si ha di fronte.</p>



<p>Naturalmente viaggiare mi ha dato la possibilità di diffondere il Made in Italy ma anche di incamerare tecniche di cucina diverse, tradizioni diverse, materie prime diverse e questo mi ha portato a rendere la mia cucina di base super nazionale ma anche fusion come i miei cantautori preferiti hanno fatto con la musica tipo Pino Daniele lo ha fatto con il napoletano e Pat Metheny lo ha fatto con i suoni, creando un jazz and fusion. Tanta ricchezza che riporti tutta nella tua espressione in cucina cercando di colpire l’emotività del prossimo!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1575" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/raviolo-pepos.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>L’attenzione alle materie prime è fondamentale per te, sia che si tratti di prodotti locali che di prodotti geograficamente più lontani. Qual è il segreto per scegliere solo ingredienti di qualità e quali sono i parametri che utilizzi per individuare la bontà di ogni prodotto che usi nelle tue ricette?</strong></p>



<p>Sì, assolutamente, le materie prime sono fondamentali, dico sempre che il 60% deve essere loro merito e il restante 40% nostro lavoro e fantasia. Ovviamente dietro la scelta c’è sempre un lavoro importante che è quello di stare sul pezzo, tessere rapporti di fiducia con i produttori direttamente, rispettare la stagionalità e tempistiche di un prodotto: dall’ingresso in cucina è molto importante iniziare subito il processo di trasformazione di un prodotto per garantirne la massima qualità nel piatto.</p>



<p>Pensiamo a una seppia, per esempio: già dal momento in cui viene pescata fino a quando arriva a terra dalla barca è già cambiata, il processo di deterioramento è già iniziato, in tanti fanno arrivare il prodotto in cucina e lo lasciano lì sul banco per qualche ora, forse poi si lavora o va in cella per lavorarlo il giorno dopo e si aspetta di venderla o magari dopo tre giorni va messa sottovuoto o abbattuta. Non salviamo nulla in quel caso ma forse creiamo più danni, quindi io preferisco, grazie alle attrezzature che abbiamo oggi, programmare l’ingresso delle materie prime, lavorarle subito e&nbsp; fare processo di Sous Vide o abbattimento in modo da poter garantire per una settimana sempre la stessa qualità della materia prima nel piatto!</p>



<p>Con le tecniche moderne potremmo avere la stessa garanzia anche per più di 30 giorni ma, insomma, se un piatto non si vende per tutto quel periodo sicuramente c’è qualche altro problema su cui sarebbe meglio fermarsi a ragionare. Come dico sempre, è fondamentale la materia prima ottima ma si fa presto anche a sciuparla e questo dipende solo da noi dalla nostra conoscenza del mestiere, di come sappiamo rispettarla e trattarla.</p>



<p><strong>A marzo 2024 è iniziata la tua nuova avventura lavorativa come Chef de La Moscadella, il ristorante dell’esclusivo resort toscano The Isabella Experience, in Val d’Orcia. Quanto è importante il giusto contesto per la libera espressione della creatività in cucina?</strong></p>



<p>Sì, a marzo dopo aver finito la stagione nel Monte Argentario ho avuto questa vicinanza alla Moscadella dove avevo visto il giusto luogo dove poter esprimermi, ed è stato un periodo breve ma intenso che mi ha fatto capire che forse il mio destino è il mare. E infatti a maggio mi sono imbarcato su uno splendido Yacht della San Lorenzo al servizio di un noto imprenditore italiano. Di errori di valutazione o di intoppi quando si è intraprendenti e si ha fame di curiosità si fanno e si hanno e io ne ho fatti ma mi sono sempre serviti per poter cercare e valutare al meglio il giusto contesto che più mi apparteneva.</p>



<p>Non mi sono scoraggiato, anzi, ogni volta hanno tirato fuori la parte più forte di me. Lo sottolineo per dire che il contesto è fondamentale, io poi mi ritengo uno spirito libero e la mia cucina non è mai fatta di presunzione ma al contrario cerco sempre di creare in base a ciò che il territorio mi ispira. Per esempio difficilmente ho portato uno stesso piatto da una situazione all’altra, il che è sicuramente faticoso ma io porto con me la mia identità e non la mia presunzione. La professionalità e la conoscenza del mestiere devono supportare sempre la creatività: mi metto sempre in discussione e spesso non mi sento all’altezza delle situazioni ma forse proprio il non sapere di avere delle doti (a detta degli altri) mi porta a creare con naturalezza e semplicità, che sono la vera ricchezza e schiettezza: la mia cucina non mente e per me la cucina in un luogo appartiene solo alla cultura, all’arte e alla storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1573" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/filetto-ombrina.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Di recente hai preso parte a un progetto di APCI (Associazione professionale cuochi italiani) e del consorzio Pecorino romano DOP, finalizzato a valorizzare un prodotto eccezionale nato in origine nei dintorni di Roma e prodotto poi, dalla fine dell’Ottocento, principalmente in Sardegna. Oggi le zone di produzione del Pecorino romano DOP sono appunto la Sardegna, il Lazio e la provincia di Grosseto. Quanto è importante tutelare e raccontare le eccellenze territoriali? Pensiamo non solo al pubblico italiano ma anche agli stranieri, da sempre appassionati e innamorati della cucina italiana.</strong></p>



<p>Questo è davvero un bel tema da affrontare. Una delle cose più affascinanti e che ti fanno sentire responsabile in questo lavoro è quella di portare il Made in Italy, il fatto in casa, il fatto a mano (in fondo siamo degli artigiani) in giro per il mondo. Oggi con le possibilità che offrono realtà come APCI e con l’uso di canali importanti come i vostri riusciamo ancor di più a trasmettere ma quindi dobbiamo essere ancor più bravi nel comunicare. Oggi il cuoco non è più una persona chiusa dentro quattro mura a spadellare per sfornare centinaia di piatti ma deve essere un professionista informato e formato non solo sulla cucina e sulle tecniche ma anche sulla storia dei prodotti, sulla provenienza, su origini ed evoluzioni, oltre ad arte cultura e storia.</p>



<p>Per esempio, alla fine degli anni Novanta, quando in Asia si sono accorti della cucina occidentale, alcune aziende toscane insieme hanno cercato di creare un mercato: lo hanno fatto invitando buyer asiatici in Italia e organizzando visite alle varie aziende di olio, ai pastifici, ai produttori di pomodori, vegetali, ecc. seguite da pranzi in cui lo chef in loco proponeva i vari prodotti lavorati per farli degustare. Sapete cosa succedeva dopo?</p>



<p>Dopo il primo ordine si bloccava tutto, perché quando a un cuoco cinese arrivavano un pancale di pelati bio e la pasta di grani antichi non sapeva come utilizzarli. Da qui, insieme con il Grosseto Export che raggruppava diverse aziende toscane, ci fu l’intuizione di inviare insieme ai prodotti uno chef italiano che si occupasse di trasmettere conoscenza e utilizzo delle varie materie prime nei più grandi centri asiatici e americani. In quegli anni ho fatto delle bellissime esperienze da Shangai a Pechino, fino al Texas, con la grande fierezza di dover trasmettere L’Italia attraverso la cucina.</p>



<p>Tornando ad APCI posso solo dire che ho trovato un’associazione fatta di professionisti sotto tutti i fronti e non solo di cuochi, una macchina che funziona, una organizzazione premurosa e impeccabile. Aggiungo  che c’è un Direttore, Sonia Re, sempre sul pezzo e sempre in movimento, sia in Italia che all’estero: creano eventi tutto l’anno invece di restare a sedere ai tavoli decisionali, per cercare di migliorare il nostro mondo fino a progetti di beneficenza o ecosostenibili per la cura dell’ambiente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1574" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/09/brigata-ristorante.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Una cosa importante c’è da dire su questo tema: la semplicità, la tradizione sono la vera ricchezza, e non esiste evoluzione senza tradizione.</p>



<p>Poi tutti inventano ed è giusto così, lo sviluppo e la contaminazione sono importanti, come nacque l’Amatriciana oggi nasce un piatto di uno Chef famoso e anche io a un certo punto ho spinto verso il gourmet, cercando di creare con una parte di tradizione ma con un occhio rivolto verso il futuro, ma gli stranieri restano comunque molto appassionati al food italiano old style.</p>



<p><strong>Le tue origini sono abruzzesi, hai vissuto e lavorato in tutto il mondo: quali sono i tuoi tre luoghi preferiti, quelli che consiglieresti come imperdibili al pubblico di TheEveryPlace?</strong></p>



<p>Voi siete molto bravi nel far conoscere eccellenze e luoghi al pubblico però io mi sento un cittadino del mondo e come tale ho cercato sia di girarlo grazie al mio lavoro sia con la famiglia perché il viaggio è il migliore investimento che possiamo fare su noi stessi. Viaggiare fa incamerare alla tua mente cose indelebili che ti entrano dentro e ti fanno crescere, e che si riversano in qualche modo anche sul tuo modo di lavorare. Però ovviamente sono nato in un posto fantastico e pieno di storia diviso in due località fondamentali quindi dico Atri/Pineto come primo posto in classifica. Il secondo luogo che mi ha trasmesso tanto e mi ha fatto fare i conti con me stesso è stata l’Argentina, in particolar modo la Patagonia e nello specifico la provincia del Neuquen.</p>



<p>Infine, come terzo luogo che mi ha segnato tanto l’Africa, il Kenya, non per il mare ma per il contatto con i popoli africani: lì ho vissuto una delle più belle esperienze della mia vita, nella povertà, con giornate faticose ma piene di sorrisi, musiche allegre e tanti bambini che le ballano.</p>
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		<title>I Raduno Nazionale Tornado Yachts</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/raduno-tornado-yachts/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione TEP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 14:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYNOW]]></category>
		<category><![CDATA[daniele parisi]]></category>
		<category><![CDATA[luxury yacht]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[tornado yachts]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo storico marchio Tornado Yachts è lieto di annunciare il “I Raduno Nazionale Tornado Yachts”. Per celebrare il ritorno ai massimi livelli nel settore nautico negli ultimi anni e per esprimere gratitudine a tutti i Tornadisti italiani che ogni giorno testimoniano con orgoglio l’appartenenza a una comunità fatta di appassionati e amanti della nautica, il [&#8230;]</p>
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<p>Lo storico marchio <a href="https://www.tornadoyachts.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tornado Yachts</a> è lieto di annunciare il “I Raduno Nazionale Tornado Yachts”.</p>



<p>Per celebrare il ritorno ai massimi livelli nel settore nautico negli ultimi anni e per esprimere gratitudine a tutti i Tornadisti italiani che ogni giorno testimoniano con orgoglio l’appartenenza a una comunità fatta di appassionati e amanti della nautica, il CEO Daniele Parisi ha chiamato a raccolta gli armatori Tornado per una tre giorni di festa, conoscenza e confronto.</p>



<p>Lo scopo dell’evento è conoscersi e raccogliere preziosi consigli e testimonianze, al fine di rendere sempre più centrale l’esperienza diretta dei clienti nel tracciare le nuove strategie del marchio. Emblema della nautica artigianale made in Italy, come per un abito sartoriale, lo scopo della Tornado è “cucire” imbarcazioni sui desideri dei suoi armatori.</p>



<p>Parte centrale dell’evento è il <em><strong>Memorial Silverio Parisi</strong></em> previsto per il pomeriggio di sabato 28 settembre in Piazza Carlo Pisacane. Una celebrazione della nautica ponzese in cui saranno premiate con il premio Silverio Parisi 3 eccellenze che si sono distinte per aver lasciato un segno importante nel tessuto sociale e produttivo del territorio. Sarà inoltre istituito un premio speciale Tornado Yachts di interesse nazionale.</p>



<p>Saranno presenti alla cerimonia di premiazione il Sindaco Francesco Ambrosino con le massime istituzioni e autorità dell’isola, i vertici di Assonautica e rappresentati della Regione Lazio.</p>



<p>Il “I Raduno Nazionale Tornado Yachts”, nella splendida cornice di Ponza, sarà il primo di una lunga serie. Un evento in grado di raccontare la nautica come asset strategico per l’economia della Regione, dal punto di vista produttivo, turistico, storico e sociale. Per ribadire a gran voce l’unicità e la forza dello spirito Made in Italy.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Informazioni e prenotazioni: carlotta@tornadoyachts.it</em></p>
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		<title>Viaggiare nel mondo: Hong Kong, Filippine, Palau.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/viaggiare-nel-mondo-hong-kong-filippine-palau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martin Drexel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2024 05:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYPLACE]]></category>
		<category><![CDATA[big island]]></category>
		<category><![CDATA[giro del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[hong kong]]></category>
		<category><![CDATA[palau]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[victoria peak]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sguardo autentico di chi sa guardare il mondo e le persone che lo abitano: siamo felici di annunciare la collaborazione tra TheEveryPlace e Martin Drexel, viaggiatore professionista e nostro corrispondente dal mondo. L’obiettivo della sua fotocamera e le sue parole di viaggio racconteranno periodicamente la bellezza e il fascino di un pianeta che ha [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Lo sguardo autentico di chi sa guardare il mondo e le persone che lo abitano: siamo felici di annunciare la collaborazione tra <strong>TheEveryPlace</strong> e <strong>Martin Drexel</strong>, viaggiatore professionista e nostro corrispondente dal mondo.</em></p>



<p><em>L’obiettivo della sua fotocamera e le sue parole di viaggio racconteranno periodicamente la bellezza e il fascino di un pianeta che ha ancora molto da dire, se ci si ferma a osservare.</em></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Iniziare un viaggio intorno al mondo.</strong></p>



<p>Un viaggio intorno al mondo: pensandoci può sembrare un mito, un sogno irrealizzabile. In realtà è molto più accessibile di quanto si pensi, in pratica è come andare in Australia ma invece di volare fino al ritorno si prosegue dritti fino a casa. Per me, per esempio, viaggiare intorno al mondo è stato anche meno faticoso di un singolo viaggio in Australia, perché ci sono diverse tappe lungo il percorso che consentono di adattarsi gradualmente ai nuovi fusi orari.</p>



<p>Tuttavia, un viaggio di questo tipo comporta una dettagliata pianificazione: preciso subito che non esiste un itinerario “migliore”, poiché ci sono innumerevoli luoghi bellissimi da visitare. Tuttavia, consiglierei sicuramente di visitare alcune isole del Pacifico perché questi luoghi sono talmente remoti da aver bisogno davvero di troppo tempo per arrivarci se si considera una sola visita.</p>



<p>Vi racconto come ho organizzato il mio itinerario, progettato in base ad alcuni luoghi in cui non sono ancora stato e volevo andare da tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1539" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/mercato-hong-kong.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Hong Kong e i suoi mercati.</strong></p>



<p>La mia prima tappa mi ha portato nella vivace città di <strong>Hong Kong</strong>: qui le attrazioni turistiche non sono i monumenti o i musei. Ci si limita a passeggiare per le strade e i mercati in fermento. Così ho preso il treno per la stazione centrale e lì ho assistito a qualcosa di molto particolare: a Hong Kong ci sono molti lavoratori domestici, provenienti soprattutto dalle vicine Filippine. L&#8217;unico giorno libero durante la settimana è la domenica, ed è proprio quello il giorno in cui possono incontrarsi con amici e altri colleghi. Purtroppo però a Hong Kong lo spazio è molto limitato e i ristoranti sono costosi, ed ecco che loro hanno ben pensato di incontrarsi per strada, creando dei piccoli “salottini” di cartone e condividendo il tempo, il bene più prezioso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1541" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/lavoratori-domestici-hong-kong-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Lo skyline di Victoria Peak.</strong></p>



<p>Dopo aver osservato queste scene sorprendenti e significative mi sono diretto in hotel per il check-in e sono subito andato al <strong>Victoria Peak</strong> perché la vista che si gode da lassù è semplicemente mozzafiato. Se dovessi stilare una classifica degli skyline di tutto il mondo questo starebbe probabilmente al primo posto: incredibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1542" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Oltre all&#8217;isola di Hong Kong, in cui si trova la maggior parte degli hotel, il quartiere di <strong>Kowloon</strong> è stato uno dei miei luoghi preferiti. Questa parte della città è molto verace, autentica. Si trova sulla terraferma ed è raggiungibile in taxi, con la metropolitana o con un traghetto pubblico. Vi consiglio assolutamente di usare il traghetto perché nel frattempo potrete godere di una vista incredibile sulla Victoria Bay. Alla fine del mio soggiorno non ho resistito alla tentazione di tornare al Victoria Peak per vederlo dopo il tramonto. Non so decidere se la vista sia più spettacolare di giorno o di notte: dovete assolutamente vederle entrambe.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1543" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/victoria-peak-skyline-notturno.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Cebu City: alla scoperta delle Filippine.</strong></p>



<p>La tappa successiva è stata <strong>Cebu City</strong>, la seconda città più grande delle Filippine. È un luogo in cui si vedono purtroppo tante situazioni caratterizzate da un’estrema povertà, e nel contempo anche quartieri moderni con centri commerciali e ristoranti che non hanno nulla da invidiare a quelli europei. La più grande attrazione di Cebu City è la Croce di Magellano, piantata nel 1521 da Ferdinando Magellano quando si fermò qui durante la prima circumnavigazione del mondo.</p>



<p>Ciò che ricordo in modo particolare delle Filippine è la cordialità della gente. Sono tutti sempre di buon umore nonostante tutte le difficoltà e i disagi che devono affrontare e da questo punto di vista dovremmo davvero imparare molto da loro.</p>



<p><strong>Gli scenari paradisiaci di Palau.</strong></p>



<p>Via Taipei ho poi proseguito il mio viaggio verso <strong>Palau</strong>. Probabilmente non avete mai sentito parlare di questo Paese ma vi assicuro che esiste ed è anche un membro a pieno titolo delle Nazioni Unite. La popolazione totale, però, è di soli 18.000 abitanti: ve lo immaginate?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1544" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/big-island-palau.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quando si pensa a un&#8217;isola tropicale paradisiaca, questa è probabilmente la più vicina alla vita reale. Palau ha ben 356 isole, la maggior parte delle quali non è abitata. Il primo giorno ho fatto un giro in barca, ci siamo fermati in diversi punti di snorkeling e ho potuto nuotare con centinaia di pesci colorati: un&#8217;esperienza incredibile! Il giorno successivo ho noleggiato un taxi e ho esplorato l&#8217;isola di Babeldaob, o <strong>Big Island</strong>, come la chiamano i locali. Quest&#8217;isola è davvero molto grande e ci vogliono diverse ore di guida per andare da un&#8217;estremità all&#8217;altra. Si può visitare la nuova capitale dell&#8217;isola, che sembra un po&#8217; troppo grande per un Paese così piccolo, gli edifici storici dove vivevano le tribù native e una bellissima cascata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1547" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-mare.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p>Il momento culminante del mio soggiorno a Palau, e forse anche dell&#8217;intero viaggio intorno al mondo, è stato il volo panoramico su un piccolo aereo, intorno alle splendide isole. Solo dall&#8217;alto si può sperimentare con pienezza l’immensa bellezza che questo Paese ha da offrire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1549" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/08/palau-vista-aerea.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p>Suggerimento di viaggio: le reti One World e Star Alliance offrono biglietti speciali per il Giro del Mondo a tariffe scontate.</p>



<p>Visitate i loro siti web e iniziate a pianificare!</p>
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