<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>EVERYART Archivi - theeveryplace.com</title>
	<atom:link href="https://www.theeveryplace.com/category/everyart/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.theeveryplace.com/category/everyart/</link>
	<description>Online Magazine</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Nov 2025 10:19:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.8</generator>
	<item>
		<title>Elisabetta Di Maddalena: il travertino romano come arte contemporanea.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/elisabetta-di-maddalena-designer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 16:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYART]]></category>
		<category><![CDATA[EVERYLUXURY]]></category>
		<category><![CDATA[EVERYPEOPLE]]></category>
		<category><![CDATA[elisabetta di maddalena]]></category>
		<category><![CDATA[kleos design]]></category>
		<category><![CDATA[kokeshi]]></category>
		<category><![CDATA[lippiello]]></category>
		<category><![CDATA[str spa]]></category>
		<category><![CDATA[travertino]]></category>
		<category><![CDATA[travertino romano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.theeveryplace.com/?p=1633</guid>

					<description><![CDATA[<p>Elisabetta Di Maddalena, Amministratore Unico di STR (Società del Travertino Romano S.p.A.), direttrice creativa e designer della collezione Kokeshi di Kleos Stone Design, è una delle figure più innovative del panorama del design italiano contemporaneo. Con questa collezione ha recentemente conquistato Madrid, aggiudicandosi il prestigioso &#8220;Premio Straordinario – El arte eterno de la piedra&#8221; agli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/elisabetta-di-maddalena-designer/">Elisabetta Di Maddalena: il travertino romano come arte contemporanea.</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Elisabetta Di Maddalena, Amministratore Unico di <a href="https://www.iltravertino.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">STR </a>(Società del Travertino Romano S.p.A.), direttrice creativa e designer della collezione Kokeshi di <a href="https://www.kleosdesign.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kleos Stone Design</a>, è una delle figure più innovative del panorama del design italiano contemporaneo. Con questa collezione ha recentemente conquistato Madrid, aggiudicandosi il prestigioso &#8220;<a href="https://www.ansa.it/lazio/notizie/2025/10/31/design-collezione-kokeshi-di-kleos-premiata-a-madrid_970bfff6-11d9-4fe8-8ac3-21c426b5f109.html">Premio Straordinario – El arte eterno de la piedra</a>&#8221; agli <a href="https://ama-award.es/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Architecture Madrid Awards</a> 2025, e portando il travertino romano sulla scena internazionale dell&#8217;arte e del design.</p>



<p><strong>Elisabetta, lo scorso 30 ottobre hai ritirato al Teatro Magno di Madrid un riconoscimento internazionale straordinario per la collezione Kokeshi di Kleos Design. Cosa ha significato per te questo premio e come è nata l&#8217;idea di fondere la tradizione giapponese con il travertino romano?</strong></p>



<p>Ritirare quel premio è stato un momento di grande emozione e, allo stesso tempo, la conferma che stavamo percorrendo la strada giusta. Il riconoscimento &#8220;El arte eterno de la piedra&#8221; celebra proprio quello che cerchiamo di fare ogni giorno: trasformare una pietra millenaria in un simbolo senza tempo, capace anche di dialogare con culture diverse e lontane.</p>



<p>L&#8217;idea della collezione Kokeshi nasce da un&#8217;intuizione quasi meditativa. Gli elementi giapponesi hanno sempre esercitato su di me un fascino particolare: quella semplicità formale, quell&#8217;eleganza minimale che racchiude mondi interi. Da qui l’idea di dare a queste forme la solidità, la permanenza, la stratificazione del travertino. Una pietra che si forma strato dopo strato, esattamente come si costruiscono le storie, le tradizioni, le identità.</p>



<p>E questo è solo l&#8217;inizio: a dicembre la collezione Kokeshi sarà esposta in una galleria d&#8217;arte sulla Fifth Avenue a New York. È un traguardo che ci riempie di orgoglio, perché significa che il travertino romano e il design italiano stanno conquistando uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo. Da Madrid a New York, il messaggio è chiaro: la bellezza autentica non ha confini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" fetchpriority="high" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1634" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-madrid-design-award.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Madrid &#8211; Elisabetta Di Maddalena, Elettra Lippiello e l&#8217;architetto Pietro Paolo Speziale di Cosmos AEC sul palco di AMA 2025.</figcaption></figure>



<p><strong>Il travertino romano è al centro sia della tua attività imprenditoriale che di quella creativa con Kleos Design. Come si conciliano queste due anime, l&#8217;estrazione industriale e la creazione artistica, e cosa rende questo materiale così versatile e capace di attraversare i secoli?</strong></p>



<p>In realtà, queste due anime non sono così separate come potrebbe sembrare. L&#8217;estrazione è già un atto creativo: quando selezioniamo un blocco di pietra in cava, stiamo già immaginando cosa potrebbe diventare. Il travertino è un materiale vivo, con venature uniche, sfumature che vanno dal bianco latteo all&#8217;avorio, dal beige al noce.</p>



<p>Nel laboratorio di Kleos Stone Design, poi, il travertino diventa arte pura e contemporanea. I blocchi vengono selezionati con cura maniacale e trasformati dai nostri straordinari artigiani mediante un processo che fonde la tradizione con la visione contemporanea. La versatilità del travertino è incredibile: può essere levigato, può essere lasciato grezzo per esaltarne la matericità, o ancora scolpito con una precisione millimetrica. Ciò che rende il travertino eterno è proprio questa sua capacità di adattarsi senza perdere la propria identità: sa attraversare i secoli e reinventarsi pur rimanendo se stesso.</p>



<p><strong>Nella collezione Kokeshi, ogni bambola ha un nome e una personalità. Una di queste, Kiku, richiama il tema della maternità e della femminilità. Quanto è importante per te, come donna imprenditrice e creativa, portare avanti una narrazione che celebri la dimensione femminile in un settore tradizionalmente maschile come quello estrattivo?</strong></p>



<p>Kiku è una delle kokeshi a me più care. Il suo nome in giapponese evoca la giovane madre, e porta con sé tutta la forza delicata e potente della maternità: quella capacità di creare, proteggere, tramandare. Non è un caso che l&#8217;abbia scelta per questa collezione.</p>



<p>Essere una donna a capo di un&#8217;azienda estrattiva è ancora oggi una rarità ma questa unicità, invece di pesarmi, è diventata la mia forza. Ho portato in STR e in Kleos una sensibilità diversa: più attenta alla sostenibilità, più aperta all&#8217;innovazione, più incline a vedere il travertino non solo come materia prima ma come veicolo di cultura e bellezza.</p>



<p>Kleos Design è un&#8217;azienda tutta al femminile, guidata da Elettra Lippiello, e questo è un segnale importante. Vogliamo dimostrare che il design della pietra, l&#8217;estrazione, l&#8217;artigianato di alto livello non hanno genere: hanno passione, visione, competenza. La figura di Kiku, con il suo richiamo alla maternità, è anche metafora di questo: generare nuove idee, dare vita a progetti, far nascere bellezza da materia apparentemente immobile.</p>



<p>In un mondo ancora troppo spesso dominato da logiche maschili, portare avanti una narrazione che celebri la dimensione femminile significa semplicemente raccontare la verità: che le donne sanno fare impresa, sanno innovare, sanno creare. E lo fanno con uno sguardo che spesso è più lungimirante, più sostenibile, più attento alla bellezza autentica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1635" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/kokeshi-kiku-maternity.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Noi di The Every Place chiudiamo le interviste con ciò che ci sta più a cuore: l’amore per i luoghi che viviamo con passione. Quali sono i luoghi in cui trovi l&#8217;ispirazione creativa o quelli dove ti piace sempre tornare?</strong></p>



<p>I miei luoghi del cuore sono in realtà mondi apparentemente distanti ma profondamente connessi.</p>



<p>Il primo è la cava. Camminare tra quelle pareti di pietra scavate dal tempo e dal lavoro umano è un&#8217;esperienza quasi spirituale. C&#8217;è un silenzio particolare in cava, un&#8217;immobilità che paradossalmente è piena di movimento: vedi gli strati geologici, le stratificazioni di millenni, e capisci che quello che facciamo noi è solo un attimo in una storia infinitamente più grande.</p>



<p>Il secondo posto è il Giappone, a cui sono molto legata, tanto da volerlo rendere protagonista della collezione Kokeshi. I giardini zen, i templi, l&#8217;attenzione maniacale al dettaglio, quella capacità di trovare la bellezza nell&#8217;essenziale: tutto questo ha profondamente influenzato il mio approccio al design.</p>



<p>E poi c&#8217;è il mio territorio. Spesso diamo per scontato quello che abbiamo sotto casa, ma questa zona del Lazio è un giacimento non solo geologico ma culturale straordinario. È qui che voglio continuare a lavorare, a creare, a tramandare. Perché la bellezza non ha bisogno di andare lontano: spesso è proprio sotto i nostri piedi, nascosta in una pietra che aspetta solo di essere liberata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1636" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2025/11/elisabetta-di-maddalena-str.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/elisabetta-di-maddalena-designer/">Elisabetta Di Maddalena: il travertino romano come arte contemporanea.</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palazzo Barberini e Galleria Corsini: insieme per l’arte.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/palazzo-barberini-gallerie-arte-antica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2024 09:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYART]]></category>
		<category><![CDATA[bernini]]></category>
		<category><![CDATA[caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[filippo lippi]]></category>
		<category><![CDATA[galleria borghese]]></category>
		<category><![CDATA[galleria corsini]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie nazionali arte antica]]></category>
		<category><![CDATA[la velata]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo barberini]]></category>
		<category><![CDATA[raffaello]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.theeveryplace.com/?p=1506</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un museo e due gallerie, oltre cinquemila opere d’arte che spaziano dai quadri alle sculture fino ad arrivare alle arti decorative, in un percorso che si snoda tra i secoli, più precisamente dal Duecento al Settecento. TheEveryPlace vi conduce alla scoperta delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, un luogo incantevole, di norma fuori dalle tradizionali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/palazzo-barberini-gallerie-arte-antica/">Palazzo Barberini e Galleria Corsini: insieme per l’arte.</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Un museo e due gallerie, oltre cinquemila opere d’arte che spaziano dai quadri alle sculture fino ad arrivare alle arti decorative, in un percorso che si snoda tra i secoli, più precisamente dal Duecento al Settecento.</em></p>



<p><em>TheEveryPlace vi conduce alla scoperta delle <a href="https://barberinicorsini.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gallerie Nazionali di Arte Antica</a>, un luogo incantevole, di norma fuori dalle tradizionali rotte turistiche che prediligono musei più celebri e affollati ma che nulla ha da invidiare agli altri poli museali. Partiamo da Palazzo Barberini.</em></p>



<p></p>



<p><strong>La storia antica di Palazzo Barberini.</strong></p>



<p>Palazzo Barberini prende il nome da colui che lo ha desiderato e che ha posto le basi per la sua edificazione, <strong>Papa Urbano VII Barberini</strong>, che per realizzare il suo palazzo barocco chiama a raccolta tre tra i più importanti architetti del Seicento (Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini) e per decorarlo si affida a pittori come Andrea Sacchi e Pietro da Cortona.</p>



<p>Il palazzo nasce come reggia della famiglia Barberini, tanto che ne è il cuore il Salone di rappresentanza, affrescato con <em>“Il Trionfo della Divina Provvidenza”</em> da Pietro da Cortona e simbolo più che tangibile del potere dei Barberini. Tra i simboli del palazzo ci sono, poi, i due scaloni: lo Scalone d’onore e la Scala elicoidale, opere rispettivamente del Bernini e del Borromini, che qui gareggiano per imponenza e perfezione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1509" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/divina-sapienza.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>La storia moderna delle Gallerie.</strong></p>



<p>La storia moderna delle Gallerie Nazionali di Arte Antica inizia nel 1949, con l’acquisto, da parte dello Stato italiano, di Palazzo Barberini dagli eredi della famiglia: il 1953 coincide con l’apertura al pubblico e con l’unione del Palazzo alla Galleria Corsini, già parte della Galleria Nazionale di Arte Antica dal 1895.</p>



<p>Non solo arte: Palazzo Barberini resta, fino al 2018, anche la sede del Circolo Ufficiali delle Forze Armate ed è solo nel 2022 che si conclude l’allestimento della collezione permanente che ufficializza la piena assegnazione del Palazzo alla esclusiva funzione museale.</p>



<p>Oggi quarantadue sale, tra il piano terra e il piano nobile, ospitano capolavori dell’arte italiana ed europea dal 1200 al 1700, con opere, tra gli altri, di Caravaggio e Raffaello.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1510" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>I tesori nascosti di Palazzo Barberini.</strong></p>



<p>Giuditta e Oloferne di <strong>Caravaggio</strong>, La Fornarina di <strong>Raffaello</strong>, l’Annunciazione di <strong>Filippo Lippi</strong>, La Maddalena penitente di <strong>Guido Reni</strong>: la lista di capolavori presenti all’interno delle 42 sale, come dicevamo, è corposa e molto affascinante. I nostri occhi, però, si sono posati su un’opera apparentemente meno celebre ma di grande impatto scenografico ed emozionale, che vogliamo farvi scoprire con noi: <em>La Velata</em> (vestale Tuccia) di <strong>Antonio Corradini</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1511" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/la-velata.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>La Velata.</strong></p>



<p>In marmo, alta oltre due metri, La velata è un’opera che abbaglia e stupisce. La si guarda per la prima volta e si è quasi costretti a fare un passo indietro, per poi avvicinarsi di nuovo, osservarne i lati, guardare meglio, ancora.</p>



<p>Un velo sottile e impalpabile, con molte pieghe che sembrano danzare, un piuma leggera che avvolge e lascia intravedere le forme femminili di una Vestale. Nell’antica Roma le Vestali erano un ordine sacerdotale con il compito di mantenere sempre acceso il fuoco del tempio di Vesta. Avevano l’obbligo assoluto di castità, e Tuccia, protagonista dell’opera, venne accusata ingiustamente di non averlo rispettato, rischiando di essere sepolta viva. Si salvò proprio con l’aiuto della dea Vesta, superando quella che sembrava una prova impossibile, raccogliere le acque del Tevere in un setaccio.</p>



<p>La scultura riporta alla mente il capolavoro del <em>Cristo velato</em> di <strong>Giuseppe Sanmartino </strong>conservato a Napoli e in pochi sanno che fu proprio Antonio Corradini a modellare il bozzetto in terracotta Del Cristo velato: purtroppo morì nel 1752 e l’opera fu poi realizzata da Sanmartino ma il legame appare ora più che evidente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Concludiamo la nostra visita virtuale alle Gallerie Nazionali Barberini Corsini segnalando che fino al 28 luglio 2024 cinquanta opere provenienti dalla Galleria Borghese saranno ospitate nel piano nobile di Palazzo Barberini: capolavori di <strong>Antonello da Messina Sandro Botticelli, Rubens, Tiziano</strong>, renderanno ancor più ricca una collezione immensa, che conquista al primo sguardo. Vi diamo appuntamento al prossimo viaggio che vedrà come protagonista la seconda metà delle Gallerie: Galleria Corsini.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1512" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/07/palazzo-barberini-orari.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Per le informazioni aggiornate su aperture, biglietti e orari speciali visitare il sito web delle Gallerie <a href="https://barberinicorsini.org/visita/info-pratiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui.</a></p>



<p><em>Credits foto: Gallerie Nazionali di Arte Antica Barberini/Corsini.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/palazzo-barberini-gallerie-arte-antica/">Palazzo Barberini e Galleria Corsini: insieme per l’arte.</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spazio, tempo e colori nell&#8217;arte di Mauro Molle</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/spazio-tempo-e-colori-nellarte-di-mauro-molle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 10:52:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYART]]></category>
		<category><![CDATA[arte a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[mauro molle]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Molle pittore]]></category>
		<category><![CDATA[mostre Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.theeveryplace.com/?p=791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il mondo visto con gli occhi di oggi rivive in manipolazioni affascinanti e contemporanee nell’arte di Mauro Molle. Pittore di ricerca e sperimentazioni capace di raccontare l’uomo e la sua relazione complicata con la vita. Osservando alcune delle tue opere si ha la sensazione di essere trasportati in un tempo passato, vissuto e fagocitato dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/spazio-tempo-e-colori-nellarte-di-mauro-molle/">Spazio, tempo e colori nell&#8217;arte di Mauro Molle</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il mondo visto con gli occhi di oggi rivive in manipolazioni affascinanti e contemporanee nell’arte di <a href="https://www.mauromolle.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mauro Molle</a>. Pittore di ricerca e sperimentazioni capace di raccontare l’uomo e la sua relazione complicata con la vita.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-795" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-opere.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Osservando alcune delle tue opere si ha la sensazione di essere trasportati in un tempo passato, vissuto e fagocitato dal tempo, invece, presente, che sembra prendere il sopravvento. Qual è il tuo rapporto con il concetto di “tempo”?</strong></p>



<p>Il tempo è un concetto complesso, sicuramente presente nelle mie opere. Più che altro quando lavoro a un quadro ho la sensazione che tutto si fermi, alcuni ricordi sono ben distinti, altri sono soggetti a continue mutazioni. Il fatto che ci siano figure che si intrecciano e che costruiscono un racconto (da questo il titolo “Little Stories), mai casuale, fa in modo che lo spettatore venga travolto da sensazioni contrastanti: il tempo in questo contesto fa affiorare alla mente una o più situazioni vissute o che si vorrebbero provare, il volo, un abbraccio dimenticato, quella partita mai giocata. Poi ci sono le emozioni, la rabbia, la gioia, le perplessità, tutto giocato in una realtà non realtà. È una successione di eventi, passati, presenti e futuri, raccontati dalle esperienze che nella vita ho avuto e magari avrò, un giorno.</p>



<p><strong>Parliamo di colori e di luce: quelli della città di Roma hanno influenzato in qualche modo alcuni aspetti della tua arte?</strong></p>



<p>Vivendo a Roma ho avuto modo&nbsp; sin da piccolo, di ammirare continuamente capolavori, ho potuto gustare quel clima e quei cieli che non trovi in altre città. Scatto spesso fotografie quando vado in giro, alcune le riutilizzo come spunto per qualche quadro nuovo ma principalmente sono le persone che mi attirano di più, quando le vedo in autobus o in metro, a un parco o fra le vie di un quartiere. Quello che cerco di raccontare è l’uomo nel suo essere brandizzato, girovago e sempre collegato a qualche mezzo tecnologico, magari distratto da un social mentre dietro di lui spicca una cupola stupenda o una fontana storica&nbsp; Ovviamente cerco di giocare con ironia su queste situazioni, è una velata critica ma sempre di una società di cui faccio parte anche io.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-799" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-arte.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Hai esposto in tanti luoghi diversi: Roma, Berlino, Londra, Atene. In quali di questi hai avvertito con maggiore forza la sensazione di essere nel posto giusto, per te e per il tuo lavoro?</strong></p>



<p>La mia città sicuramente mi ha dato tanto, a partire dalle prime esperienze espositive. Devo dire,&nbsp; però, che oggi sono altre le città dove respiro un tipo di energia diversa. Ultimamente ho visitato Copenaghen e dintorni, per la terza volta nella mia vita, e ho avvertito una sensazione bellissima, lì c’è aria di contemporaneità, le gallerie sono stupende, la scelta degli artisti presenti è di alto livello e nei musei ci sono esposizioni veramente interessanti. Forse qui ci siamo un po’ fossilizzati sul passato, almeno io la vedo così, perché non riscontro una crescita o un’evoluzione da questo punto di vista. Quindi, oltre le città dove già ho esposto e dove mi sono trovato benissimo, il mio prossimo obiettivo sarebbe quello di lavorare con qualche realtà del Nord Europa.</p>



<p><strong>Il viaggio è il tema ricorrente delle nostre interviste: quanto è importante viaggiare per arricchire un percorso artistico come il tuo? E quali sono le città che ti hanno segnato di più sotto questo aspetto?</strong></p>



<p>Viaggiare per me è importantissimo. Scoprire realtà diverse, colori diversi, modi di vivere diversi. Lo scorso anno ho avuto l’opportunità di fare un viaggio in Africa e ha avuto un impatto molto forte per me, ho visto bellissime realtà naturalistiche ma anche momenti di vita quotidiana, con persone sempre sorridenti pur non avendo nulla. Questa mia percezione può sembrare scontata ma ha segnato una parte di me, ho valutato veramente l’importanza di quello che uno ha, di ciò che una persona possiede, di tutte le cose che spesso diamo per scontate. Nei miei quadri, come già detto prima, appare spesso un brand o qualcosa che richiama la società in cui tutti ci ritroviamo: spero che con la mia ironia, a volte tagliente, io riesca a far pensare un po’ di più. Queste mie “piccole storie” non sono altro che uno specchio rivolto al pubblico. Far riflettere, sorridere, incuriosirsi, cercare quell’oggetto o quel gesto che più ti è familiare, emozionarsi: è questo quello che vorrei che provasse una persona davanti a un mio quadro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1004" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2024/03/mauro-molle-pittore-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Quali sono i tuoi posti preferiti a Roma?</em></p>



<p>1 &#8211; Garbatella</p>



<p>2 &#8211; Campo de&#8217; fiori (e dintorni)</p>



<p><strong>BIO</strong></p>



<p>Nato a Roma nel 1977, si diploma all’Accademia di Belle Arti e alla Scuola dell’Arte della Medaglia&nbsp; presso il Poligrafico e Zecca dello Stato. La sua attività artistica come pittore inizia presto, nel 1998, e lo porta negli anni a esporre sia in Italia che all’estero. Nel frattempo approfondisce la materia dell’incisione calcografica collaborando con una famosa Stamperia di Roma. Oltre alla pittura sviluppa diverse esperienze nel mondo della grafica e dell’illustrazione, soprattutto di quella per l’infanzia.</p>



<p>Vive e lavora a Roma.</p>



<p><a href="https://www.instagram.com/mauromolle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mauro Molle &#8211; Instagram</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/spazio-tempo-e-colori-nellarte-di-mauro-molle/">Spazio, tempo e colori nell&#8217;arte di Mauro Molle</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Museo Boncompagni Ludovisi: arte, costume, moda.</title>
		<link>https://www.theeveryplace.com/museo-boncompagni-ludovisi-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Carrozza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 12:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVERYART]]></category>
		<category><![CDATA[boncompagni ludovisi]]></category>
		<category><![CDATA[museo boncompagni]]></category>
		<category><![CDATA[museo ludovisi]]></category>
		<category><![CDATA[museo moda roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tdi_55_45a</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per arrivare al Museo Boncompagni Ludovisi si percorre, da destra o da sinistra, un tratto di Via Boncompagni, strada celebre della movida romana perché di immediata vicinanza a Via Veneto e ai luoghi della Dolce Vita felliniana. Il villino in cui si trova, a guardarlo bene, sembra quasi volersi staccare fisicamente dalle costruzioni restanti che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/museo-boncompagni-ludovisi-roma/">Museo Boncompagni Ludovisi: arte, costume, moda.</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Per arrivare al <a href="https://www.beniculturali.it/luogo/museo-boncompagni-ludovisi-per-le-arti-decorative-il-costume-e-la-moda-dei-secoli-xix-e-xx" target="_blank" rel="noopener">Museo Boncompagni Ludovisi</a> si percorre, da destra o da sinistra, un tratto di Via Boncompagni, strada celebre della movida romana perché di immediata vicinanza a Via Veneto e ai luoghi della Dolce Vita felliniana. Il villino in cui si trova, a guardarlo bene, sembra quasi volersi staccare fisicamente dalle costruzioni restanti che lo circondano: al villino, appartenuto alla famiglia Boncompagni Ludovisi, si deve il nome del museo.</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-854" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">La storia del Villino Ludovisi.</h2>



<p>La storia del villino si perde nei secoli passati: nel 1622 il <strong>Cardinale Ludovico Ludovisi</strong> comprò l’antica Villa Orsini e tutti i territori adiacenti, con l’intento di costruire Villa Ludovisi. Villa Orsini si estendeva per 30 ettari, da Porta Pinciana a Porta Salaria. I giardini furono progettati dallo stesso architetto che curò quelli di <strong>Versailles</strong>, l’architetto paesaggista <strong>André Le Nôtre</strong>, e questo dimostra la grande importanza che la famiglia riservava al progetto. Di grande lustro era anche la collezione di reperti storici, circa 450 sculture che il Cardinale Ludovisi volle posizionare proprio nei giardini e che furono ammirate da tanti visitatori celebri. La villa conservò il suo splendore fino al 1886, anno in cui la famiglia sottoscrisse una convenzione con l’allora sindaco di Roma, Leopoldo Torlonia, per la lottizzazione dell’area: i territori circostanti furono ceduti alla città per la costruzione di quello che poi sarebbe diventato il quartiere Ludovisi così come lo conosciamo oggi.</p>



<p>Nel 1901, la famiglia, avendo ancora a disposizione un’area di proprietà, iniziò la costruzione di un nuovo villino, progettato dall’ingegnere <strong>Giovanni Battista Giovenale</strong> che decise di usare uno stile eclettico, un mix ben congeniato di barocco romano e liberty capace di emergere con evidenza se si posa lo sguardo sul prospetto, regolare nella forma ma dinamico nelle sue ringhiere floreali, nella composizione delle finestre del mezzanino, e negli elementi che figurano sullo stemma della famiglia.</p>



<p>Il Museo esiste perché nel 1932 Andrea e Alice, sua moglie, ultimi discendenti della famiglia, decisero di fare delle migliorie e di porre le basi per l’esposizione che vediamo oggi. Alla loro morte, avvenuta senza eredi diretti, decisero di donare con lascito testamentario il villino allo Stato italiano, a condizione che lo stesso venisse destinato a uno scopo artistico e culturale, e che restasse uno spazio aperto al pubblico.</p>



<p>Il Museo aprì ufficialmente nel 1995, con il nome di Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-859" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-moda.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">Il Museo Boncompagni Ludovisi: la visita.</h2>



<p>La villa si compone di quattro piani:</p>



<ul>
<li>il piano interrato, in origine destinato alla lavanderia e alle cucine</li>



<li>il piano Nobile, per la rappresentanza della famiglia</li>



<li>il mezzanino, dedicato ai locali dei domestici</li>



<li>il secondo piano, riservato alla zona notte</li>
</ul>



<p>I piani visitabili sono soltanto due, il <strong>piano Nobile</strong> e il <strong>secondo piano</strong>. Le sale che li compongono sono per buona parte di dimensioni piuttosto ridotte, circostanza che ben si sposa con la loro originaria destinazione d’uso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-856" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-arti-decorative.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano Nobile del Museo Boncompagni Ludovisi.</h2>



<p>Superato l’atrio, la visita al Museo si apre con l’anticamera, una sala di passaggio che ospita diversi oggetti originali appartenuti alla famiglia. La particolarità del Museo è la grande diversità di stili che racchiude: così come già raccontato per la parte architettonica, anche le collezioni e le opere esposte spaziano dal Futurismo al Decò, passando per il Liberty e il Neoclassico, e in questo risiede la bellezza del Museo, la particolarità che lo caratterizza e lo distingue.</p>



<p>La famiglia Ludovisi aveva una grande passione per lo stile orientale, soprattutto cinese, visibile non solo nelle porcellane esposte nell’anticamera ma anche in molti arredi del secondo piano. Superata l’anticamera si accede alla Sala del Papa Boncompagni, una sala che originariamente fungeva da sala da pranzo e che poi Andrea volle dedicare al suo antenato (Papa Gregorio XVI): oggi è adornata da un ritratto del Pontefice e adibita a studiolo, con arredi originali.</p>



<p>Subito dopo, agli occhi dei visitatori si apre il Salone delle Vedute, la stanza più grande dell’intero villino. Prende il nome dalle pareti affrescate con i giardini della vecchia villa Ludovisi, decorate con l’utilizzo della tecnica <em>trompe l&#8217;oeil,</em> che regala a chi le osserva la sensazione di trovarsi davvero in quegli splendidi giardini, di una bellezza tale da essere acclamata da Gabriele D’Annunzio, Goethe ed Henry James, che così li descrisse:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>“… i pini svettano con le loro cime ombrose e curve in un cielo che un pittore avrebbe chiamato il blu più morboso, e dichiaro che i luogo dove crescono è il più dilettevole del mondo”.</em></h3>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-858" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-ludovisi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p>La sala seguente è Sala della Culla dei Principi di Savoia, ospitata proprio al centro della stanza: è stata realizzata in bronzo, argento e oro nel 1901 per la nascita della primogenita Jolanda ed è affiancata da una statua bronzea della Regina Margherita, decorata in stile liberty. Precede l’ultima sala del Piano Nobile, la Galleria degli arazzi, così chiamata perché le pareti sono dominate da cinque arazzi in stile fiammingo: in questa sala si nota una particolarità architettonica legata al fatto che la parete verso il vestibolo è piatta mentre quella verso il giardino è poligonale, adornata da un soffitto a cassettoni, con legni incisi e dipinti d’azzurro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il secondo piano.</h2>



<p>Salendo al secondo piano, è forte l’impatto con una collezione che si fa portatrice delle maggiori correnti e tendenze dell’estetica italiana dei secoli XIX e XX. Balla, Cambellotti con una sala dedicata e una vetrata che adornava in origine il palazzo, De Chirico, Galileo Chini e la sua Primavera, un’opera unica qui ospitata in quattro grandi pannelli (in totale l’opera prevede diciotto tele) nata per una sala della Biennale di Venezia nell’esposizione del 1914 e dipinta in un solo mese.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-857" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-boncompagni-ludovisi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p>A queste opere si affianca la collezione che caratterizza il Museo per il suo spazio dedicato alla moda: è lo spazio di Palma Bucarelli, Direttrice della Galleria Nazionale Moderna di Roma dallo stile inconfondibile ed elegante che decise di donare buona parte dei suoi abiti e dei suoi accessori al Museo, che a lei ha dedicato un’intera sala chiamata, a ragion veduta, La Palma dell’Eleganza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Museo Boncompagni Ludovisi: un’oasi di cultura nel fragore cittadino.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-855" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-1024x576.jpg 1024w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-300x169.jpg 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-768x432.jpg 768w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-1536x864.jpg 1536w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-150x84.jpg 150w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-600x338.jpg 600w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-696x392.jpg 696w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-1392x783.jpg 1392w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita-1068x601.jpg 1068w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/07/busto-regina-margherita.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative, il Costume e la Moda dei secoli XIX e XX</strong></p>



<p>Via Boncompagni, 18<br>00187 Roma</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-top has-background" style="background-color:#e6e6e666;grid-template-columns:19% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" loading="lazy" width="400" height="400" src="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/12/ico-info.png" alt="" class="wp-image-606 size-full" srcset="https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/12/ico-info.png 400w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/12/ico-info-300x300.png 300w, https://www.theeveryplace.com/wp-content/uploads/2023/12/ico-info-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content">
<h2 class="wp-block-heading">L’ingresso è gratuito, per i gruppi è necessaria la prenotazione.</h2>



<p>Orario di visita:</p>



<ul>
<li>dal martedì alla domenica</li>



<li>ore 9.00 – 19.30</li>



<li>ultimo accesso ore 19.00</li>
</ul>



<p>Per informazioni e prenotazioni:<br>Tel.<a href="tel:06 42824074"> 06 42824074</a><br>E-mail: dms-rm.museoboncompagni@beniculturali.it</p>
</div></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.theeveryplace.com/museo-boncompagni-ludovisi-roma/">Museo Boncompagni Ludovisi: arte, costume, moda.</a> proviene da <a href="https://www.theeveryplace.com">theeveryplace.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
